Allegri e le sfide difensive del Milan
Max Allegri potrebbe aver introdotto un nuovo termine nel linguaggio calcistico: "corto muso". Sabato sera, ha ribadito in modo insistente un concetto fondamentale: "Riconoscere il pericolo". Sebbene non sia un'espressione comune, potrebbe diventare un classico. Il suo messaggio è chiaro: la difesa deve essere sempre attenta e concentrata. I difensori devono marcare gli avversari, leggere le situazioni e evitare qualsiasi distrazione. C'è molto lavoro da fare.
Il gol di Federico Bonazzoli rappresenta emblematicamente i problemi difensivi del Milan. Il Lecce ha esercitato pressione nell'area rossonera, recuperando palla grazie a Baschirotto, che ha approfittato di una serie di errori a catena: Gimenez ha tentato di uscire dalla pressione con un colpo di tacco, ma è inciampato sul pallone e, anziché rientrare con determinazione, lo ha fatto a mezza velocità. Baschirotto ha quindi allargato (di tacco) per Pezzella, che ha crossato indisturbato, mentre Saelemaekers lo osservava da una distanza rispettosa. Gli ultimi errori sono avvenuti in area: il Milan era in superiorità numerica, cinque contro tre, ma ha lasciato inspiegabilmente Bonazzoli solo, il quale ha realizzato una rovesciata di classe. Fofana ha reagito con un ritardo e Pavlovic guardava altrove, verso Okereke. Un disastro.
Ci sono stati anni in cui Allegri ha dovuto solo vigilare sull'attenzione della sua difesa. Con giocatori come Barzagli e Chiellini, non servivano richiami costanti: avevano campioni che facevano della concentrazione in marcatura la loro forza. Nella stagione 2021-22, il primo anno della sua seconda avventura alla Juventus, Allegri alzò la voce con richiami simili e la Juve chiuse con la quarta miglior difesa, anche se per lui non era sufficiente. Quella squadra disponeva comunque di De Ligt, Bonucci e di un Chiellini spesso infortunato, oltre a Danilo sulla destra. Nella stagione successiva, Bremer ha avuto un inizio difficile, ma poi si è affermato, contribuendo a far risalire la Juve, che ha chiuso con la terza difesa del campionato.
Il Milan attuale non ha specialisti in marcatura come Chiellini, Barzagli e Bremer. I titolari sono Tomori, Gabbia e Pavlovic, e in particolare Tomori e Pavlovic hanno commesso molti errori nell'ultimo anno. Errori di lettura e di concentrazione in marcatura, proprio ciò che Allegri non tollera. Sulla carta, Tomori e Pavlovic sarebbero più adatti a un allenatore come Gasperini, che predilige difensori aggressivi, capaci di difendere con trenta metri di spazio alle spalle. La sfida per Allegri è complessa e può essere affrontata in due modi: intervenendo sul mercato con l'acquisto di un altro centrale, un investimento che il Milan attualmente non sembra intenzionato a fare, oppure lavorando sui progressi della squadra. Sarà necessaria una mano da tutti, considerando che il vertice basso del centrocampo del Milan è occupato da un giocatore tecnico, non fisico, come Modric, Ricci o Jashari. Un indizio: De Winter, se la situazione rimarrà tale, ha buone possibilità di trovare presto spazio.