Corrado Formigli: La Passione per la Fiorentina e il Calcio

Corrado Formigli: La Passione per la Fiorentina e il Calcio

Essere nato a Napoli conferisce a Corrado Formigli, uno dei conduttori di talk più apprezzati in Italia, un affetto speciale per la squadra che avvia il campionato con lo scudetto sul petto. Tuttavia, il suo cuore batte fermamente per la Fiorentina, la squadra della sua città, dove risiede ancora oggi nel quartiere di San Frediano, un luogo ricco di passione che ha sempre caratterizzato la sua vita.

Formigli è diventato un fervente sostenitore viola grazie a suo padre Giorgio, costruttore scomparso pochi mesi fa, che lo portava spesso allo stadio. "Ho fatto il liceo e l'università a Firenze e avevamo un abbonamento in tribuna. Ricordo bene quando Giancarlo Antognoni fu travolto da Silvano Martina in uscita, un momento che mi spaventò molto. Papà lavorava per i Pontello, che a un certo punto acquistarono la Fiorentina, e questo mi ha dato l'opportunità di incontrare i campioni".

Quando gli si chiede chi sia il suo calciatore preferito, risponde: "Roberto Baggio, l'unico che i fiorentini non hanno fischiato, nonostante sia andato alla Juventus. E nel mondo, Maradona, un genio imperfetto ma generoso. Ora, per fortuna, mi delizia Yamal".

Formigli ha un'affezione particolare per la Fiorentina di Gabriel Batistuta, definito il più grande centravanti che abbia mai visto. "Ricordo anche Daniel Bertoni, il primo straniero dopo la riapertura delle frontiere, che era un po' pigro ma dotato di estro e fantasia. Ho sempre avuto una passione per i portieri, visto che da piccolo giocavo a rugby e facevo il portiere".

Riguardo alla squadra attuale, afferma: "De Gea è per me il migliore della Serie A. È incredibile ciò che riesce a fare, uno dei più bravi al mondo".

Nonostante non abbia mai scritto di sport, Formigli è una bandiera di La7 dal 2011, avendo firmato un contratto fino al 2030. "Ho cambiato diverse casacche, ma ho trovato il mio posto ideale qui, dove c’è libertà e indipendenza".

Parlando dei suoi mentori, dice: "Ho sempre ammirato Giampaolo Pansa e Vittorio Zucconi. Ma se parliamo di un 'allenatore', Michele Santoro è stato fondamentale. Mi ha insegnato il montaggio e la costruzione dei pezzi, un vero maestro dell'artigianato televisivo".

Riguardo al suo rapporto con Matteo Renzi, tifoso viola, spiega: "Battibecchiamo dal 2006, ma quando parliamo di calcio, riusciamo sempre a trovare punti di contatto". Formigli non si considera un fanatico della sua immagine, preferendo il ruolo di inviato, ma riconosce che gestire un programma permette di influenzare il dibattito.

Commentando la figura del calciatore moderno, osserva: "C'è un fossato crescente tra calciatori e tifosi. Sono diventati irraggiungibili, ingessati nella comunicazione, e non sfruttano la loro immagine per veicolare messaggi di impegno. Pochi prendono posizione". Tuttavia, cita Paola Egonu come un esempio positivo, un'atleta che fa politica con il suo corpo.

Quando gli si chiede chi sia il suo asso nella Fiorentina, risponde: "Spero che Moise Kean rinnovi presto il contratto. È un giocatore straordinario, capace di fare reparto da solo". Formigli esprime fiducia nella squadra, ma sottolinea la necessità di un centrocampista e si augura che Mandragora resti.

Per quanto riguarda il campionato, prevede una vittoria del Napoli e immagina un dialogo tra Antonio Conte e Aurelio de Laurentiis. "Commisso si sta impegnando per costruire continuità, ma brucia ancora la prima finale di Conference persa col West Ham. Italiano è bravo, ma lo maledii per quanto fu estremista".

Infine, riguardo al Viola Park, ammette di non aver mai avuto tempo per visitarlo, ma ha sentito dire che è stupendo. Formigli conclude esprimendo il desiderio di analizzare il calcio nei suoi programmi, in particolare per quanto riguarda gli aspetti finanziari e i nuovi proprietari delle squadre.

Topics

Related news