Fabregas Prepara l'Esordio di Como contro la Lazio
Fabregas Prepara l'Esordio di Como contro la Lazio
COMO, ITALIA - 16 AGOSTO: Il tecnico del Como 1907, Cesc Fabregas, osserva durante la partita di Coppa Italia tra Como 1907 e FC Sudtirol allo Stadio G. Sinigaglia il 16 agosto 2025. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)
Tra il mercato e il campo, Cesc Fabregas ha presentato la sua squadra in vista della gara d'esordio della nuova stagione contro la Lazio. Durante la conferenza stampa, come riportato da oggisportnotizie.it, ha dichiarato: "Sarri è una grande persona, ho un ottimo ricordo di lui, sia come allenatore che come individuo. Anche se ho lasciato dopo sei mesi, mi ha mostrato molte cose belle, importanti per imparare e crescere. Lo ringrazio sempre perché, quando ci incontriamo, mi tratta sempre benissimo. Abbiamo spesso discusso di calcio. È una persona onesta con idee chiare, e alla lunga, questo porta a vincere. La sua impronta sulla Lazio è già evidente. Il fatto che non abbiano operato molto sul mercato li ha aiutati, poiché ha ritrovato molti ragazzi. Questo può essere un grande vantaggio. La Lazio è una squadra esperta e fisica, con idee chiare. Sarà sicuramente una grande partita".
MERCATO - "Sono soddisfatto, abbiamo iniziato a muoverci sul mercato fin da subito. Siamo in una posizione migliore rispetto a un anno fa. È la seconda stagione consecutiva dopo 21 anni e rappresenta un'altra opportunità. Avere questa stabilità come club è fondamentale. Il progetto continua".
PAROLE DURE COL SUDTIROL - "Una cosa che non faccio mai è chiedere a tutti di entrare negli spogliatoi dopo il primo tempo. Non si tratta di attitudine, ma di campo, distanza e movimenti, su cui non avevamo lavorato. Durante il cooling break abbiamo risolto qualcosa. Non è comune segnare tre gol in tre minuti, ma abbiamo apportato modifiche per trovare nuove soluzioni. Con sei nuovi giocatori, devono trovare intesa. Dobbiamo essere attenti all'inizio della gara, poiché entrambe le squadre scendono in campo al 100%. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, ma nella prima mezz'ora dobbiamo migliorare. I ragazzi lo sanno, l'approccio non mi è piaciuto. Dobbiamo essere 21/2 giocatori, con due giocatori per ruolo, e in campo bisogna entrare per fare la differenza. Non siamo Messi, Ancelotti o prime donne. Dobbiamo mettere da parte l'ego e dare il massimo. Possono capitare errori, ma l'atteggiamento, la fame e l'aiuto reciproco devono essere fondamentali. Se non si fa bene, mi fa arrabbiare un po'".
GABRIELLONI E AZON - "Gabrielloni può essere di grande aiuto. È entrato con l'Atalanta e con la Roma, e in pochi minuti può fare la differenza. Chi entra può vincere le partite, ma anche perderle. Riguardo Azon, certo che vorrei tenerlo, ma dobbiamo rimanere al massimo in 22, e ci sono dinamiche di mercato da considerare. Sono contento di tutti i giocatori che ho. Ho parlato anche con Yannick, Ivan e Gabrielloni. Ma il calcio è dinamico e le situazioni cambiano rapidamente. L'anno scorso, in Europa, siamo stati forse la squadra che ha inserito più giocatori. L'idea è di confrontarmi con la società per capire come procedere".
INAKI PENA - "Ho parlato con tutti. Sanno quali caratteristiche deve avere il portiere che desidero. Abbiamo bisogno di un portiere, questo è certo".
DIAO - "Ha avvertito qualcosa nella zona in cui è stato operato. Ma abbiamo effettuato tutti gli esami necessari e oggi non si è allenato. Tuttavia, dovrebbe rientrare".
KUHN E ADDAI - "Kuhn è rientrato. Dipende anche dai medici, per capire come gestirli. Addai ha fatto un po' di allenamento da solo".
AZON - "È una situazione particolare, ma ho grande stima per lui. Ha dimostrato di saper fare bene. È un ragazzo d'oro e tutti si trovano bene con lui. Il calcio è così. Ma glielo ho detto, è una garanzia: entra con fame, pressa, aiuta i compagni, lotta e va in profondità. Ha buoni piedi, può giocare a destra, a sinistra e come punta. Non è un esterno puro, ma mi piacerebbe vederlo nel suo ruolo, come attaccante centrale. Si sta trovando bene anche come esterno".
ALLI - "Per ora si sta allenando a parte. Ma il direttore Ludi sta gestendo la situazione, quindi non entro nei dettagli".
MORATA - "È in forma. Potrebbe giocare. Si sta allenando bene e si è inserito rapidamente. A poco a poco aumenterà il suo minutaggio. La titolarità è una questione che deve arrivare in modo naturale. Douvikas però sta spingendo, e si giocano il posto lui e Morata. Anche gli altri si stanno allenando bene, ma per ora la situazione è questa".
CENTROCAMPO - "Ciò che avete visto in ritiro è relativo. In allenamento sperimentiamo molto e proviamo nuove soluzioni. A volte giochiamo con tre a centrocampo e rotazioni. Da Cunha può fare tutto, Baturina può giocare come 8 e 10, come Caqueret, e Sergi può fare il 6 e l'8. Sono tutti polivalenti. Dipende dall'andamento della stagione".
BATURINA E PAZ ASSIEME - "La partita contro l'Ajax è stata la migliore che abbiamo disputato. È un'amichevole, ma fino a un certo punto. Tutti gli allenatori, incluso Heitinga (allenatore dell'Ajax), vogliono vincere, anche nelle amichevoli. Noi allenatori giovani vogliamo spingere per ottenere la vittoria. Possono giocare insieme senza problemi, dipende dalla partita e dal momento".
PAZ E IL MONDIALE - "Sì, molti giocatori fanno scelte in base al Mondiale. Se Modric va al Milan, giocando con quei ritmi, vuole arrivare al Mondiale. La volontà di Nico Paz è rimasta perché ha bisogno di continuità e perché è contento, ma anche perché vuole andare al Mondiale. La stagione è lunga e gli ultimi mesi sono delicati. Tuttavia, questo dà forza ai giocatori, che sono mentalmente preparati".