Forlì Ritorna tra i Professionisti con una Stagione Straordinaria
Una squadra ha superato le performance di Napoli, Inter, Atalanta e Juventus nell'ultimo campionato. Da gennaio ad aprile, il Forlì ha collezionato 13 vittorie consecutive, chiudendo il suo girone tra i dilettanti con un impressionante totale di 84 punti in 34 partite, con una media di 2,47 punti a partita. Nessuna squadra, dalla Serie A alla D, ha mantenuto un ritmo così elevato.
Il merito di questo successo va all’allenatore Alessandro Miramari, un appassionato di calcio offensivo, e al centravanti Elia Petrelli, che ha sfidato anche Cristiano Ronaldo. Grazie a queste prestazioni, il Forlì è tornato tra i professionisti dopo otto anni, piazzandosi davanti a club storici come Ravenna e Pistoiese.
Miramari, un rappresentante commerciale in un’azienda metalmeccanica, ha sempre coltivato il suo amore per il calcio. Dopo il lavoro, si dedica alla preparazione degli allenamenti e delle partite. Ha iniziato la sua carriera nel futsal, prima di passare al calcio a undici, dove ha sviluppato una filosofia di gioco che si basa su due principi fondamentali: divertirsi e segnare più gol degli avversari.
Elia Petrelli, classe 2003 e proveniente dalla Juventus, guida l’attacco del Forlì. In bianconero, era considerato “il nuovo Mandzukic” e veniva spesso convocato da Allegri per allenarsi con i grandi, accanto a Dybala e Ronaldo. Dopo un periodo difficile alla Reggina, ha ritrovato fiducia e gol con la maglia del Forlì.
“Il calcio è un gioco, deve darci gioia”, è il mantra che Miramari ripete ai suoi giocatori. È arrivato sulla panchina del Forlì la scorsa estate dopo un’esperienza al Corticella, e ha immediatamente cercato di integrare tecniche del futsal nel suo approccio, utilizzando triangolazioni veloci e passaggi di prima. La squadra si allena sempre con il pallone, evitando esercizi tradizionali di corsa e forza, per concentrarsi su situazioni di gioco reali.
Il modulo di riferimento è il 4-3-3, e Miramari studia come infliggere danni agli avversari anche durante le ore in ufficio. Per la nuova avventura in Serie C, ha introdotto la figura di un mental coach, un professionista a disposizione dei giocatori per lavorare sulla preparazione mentale. La giornata di allenamento inizia presto, con ritrovo e colazione al centro sportivo, seguiti da sedute video e allenamenti sul campo. Nel pomeriggio, la squadra si dedica anche all'attività in palestra, e l'alimentazione è monitorata con menù personalizzati.
Il presidente del Forlì, Gianfranco Cappelli, gestisce una delle aziende di lattoneria più importanti in Italia ed è alla guida del club dal 2017. In campo, il capitano è Lorenzo Saporetti, un difensore centrale classe ’96 cresciuto nel settore giovanile del Milan, con oltre 150 presenze tra i professionisti. La scorsa stagione, Saporetti ha scelto di tornare nella sua città per vincere, e ci è riuscito, guidando il gruppo in attesa del recupero di Riccardo Gaiola, capitano lo scorso anno.
Il club ha sempre posto i bambini al centro delle proprie attività, garantendo alle scuole elementari locali un’ora di educazione fisica con istruttori della società. Organizzano anche eventi, partite e incontri con i giocatori. Le tribune dello stadio Morgagni sono sempre piene di giovani tifosi biancorossi. Con la School Cup, un’iniziativa per le scuole superiori, le formazioni del territorio si sfidano in un torneo itinerante che culmina con la finale allo stadio. Il 17 aprile, la squadra ha festeggiato insieme ai tifosi la promozione in Serie C. In una città storicamente nota per il basket, il calcio è tornato a occupare un posto di rilievo, grazie al Forlì dei record.