Giovanni Simeone inizia la sua avventura con il Torino
Le prime esperienze di Giovanni Simeone a Torino hanno avuto inizio dalla calda Valencia, in una serata estiva. La sua avventura è cominciata in un club fondato nel 1919, in un bar del centro storico, noto all'epoca come Bar Torino, oggi commemorato da una pietra d'inciampo. Questo sembra quasi un segno del destino. Giovanni Simeone ha esordito con il Torino al Mestalla, casa del Valencia, dove il club granata ha subito una sconfitta per 3-0. Non ha perso tempo: la sua voglia, il temperamento e la determinazione hanno prevalso su ogni altra considerazione; ha voluto fortemente il Torino e così è stato.
Un solo allenamento al Filadelfia è bastato per prepararlo (venerdì). Il Cholito è arrivato a Torino giovedì, con una preparazione solida svolta tra Dimaro e Castel di Sangro con il Napoli, che gli ha permesso di unirsi immediatamente al gruppo. Venerdì ha viaggiato con la squadra verso il ritiro di Valencia e, già ieri sera, è stato gettato nella mischia. Baroni lo ha fatto entrare poco dopo l'inizio del secondo tempo, al 14' della ripresa, sostituendo Adams e giocando per oltre mezz'ora. Sebbene sia entrato in un momento difficile per il Torino, con un uomo in meno e la stanchezza crescente, la sua performance ha lasciato un segno: potrebbe diventare il simbolo della sua determinazione a emergere nell'avventura granata.
Nonostante la sconfitta, che in fondo è solo calcio d’agosto e il risultato conta poco, il viaggio a Valencia ha portato un sorriso inaspettato. Questo è stato offerto dal ritorno in campo del capitano Duvan Zapata in una partita ufficiale, l'ultima volta era stata una serata drammatica il 5 ottobre a San Siro contro l'Inter. Baroni, noto per non fare regali, ha deciso di farlo entrare perché il colombiano ha meritato questi minuti, lavorando duramente per recuperare la condizione. Da ieri, questo segna un grande segnale di speranza.
Inoltre, ci sono altre due novità da segnalare. La prima è l'esordio di Franco Israel tra i pali in un test ufficiale, dopo la sua apparizione nella seconda partitella di allenamento a Monaco. La seconda, forse la più interessante, riguarda l'utilizzo di Aboukhlal (il Cobra) come esterno di attacco sulla sinistra. Sebbene il portiere non abbia colpe sui tre gol subiti, ha fatto il possibile. Aboukhlal ha mostrato alcuni sprazzi di talento, molto atteso alla vigilia. Ha dimostrato una propensione continua a lanciarsi in verticale, fornendo un ottimo assist per Adams al 24’ (il Che granata ha però mancato l'aggancio), e ha segnato un gol sull'1-0, ma era in posizione di fuorigioco.