Il Debutto di Nicolussi Caviglia e la Strategia Italiana del Fiorentina

Il Debutto di Nicolussi Caviglia e la Strategia Italiana del Fiorentina

In avvicinamento alla sfida contro il Napoli, il tecnico Stefano Pioli sta considerando una formazione con un centrocampo a tre interamente italiano, che potrebbe vedere il debutto di Nicolussi Caviglia accanto a Fagioli e Mandragora. Questa è una delle opzioni che Pioli sta valutando, avendo a disposizione una rosa profonda e ben assortita. Il 3-5-2 appare come la strategia ideale per affrontare la squadra di Antonio Conte.

Nicolussi Caviglia rappresenta una novità assoluta, avendo già fatto parte della panchina durante la partita contro il Torino, ma senza scendere in campo. Pioli punta molto su di lui per la stagione in corso, e potrebbe già farlo partire titolare nella sfida di domani. Questo sarà il suo esordio con la maglia viola, che avverrà o dall'inizio o a partita in corso. La città è in trepidante attesa di vedere all'opera l'ex giocatore del Venezia, classe 2000, che potrebbe assumere il ruolo di playmaker, permettendo a Nicolò Fagioli di tornare a giocare come mezzala, un ruolo in cui ha sempre reso al meglio.

Fagioli, inizialmente pensato come regista, ora avrà la possibilità di tornare nel suo comfort zone grazie all'arrivo di Nicolussi. Il giovane ex Juventus è uno dei giocatori più attesi, con grandi aspettative su di lui. Nella scorsa stagione a Firenze ha già dimostrato il suo valore, ma è necessaria continuità. Il direttore sportivo Daniele Pradè ha espresso fiducia, affermando che sarà l'anno in cui Fagioli dovrà fare il salto di qualità, passando da "Fagiolino" a "Fagiolone". Una prestazione di alto livello contro il Napoli sarebbe un ottimo modo per proseguire il suo percorso di crescita.

Mandragora, veterano del reparto, è a Firenze dal 2022 e ha acquisito sempre maggiore importanza. Considerato uno dei punti fermi da Pioli, è un leader sia in campo che nello spogliatoio. Il suo rinnovo è previsto a breve, con un incontro che potrebbe avvenire la prossima settimana, dato che entrambe le parti desiderano continuare insieme. Non va dimenticato Fazzini, che si sente più a suo agio come mezzala, ma che Pioli vede più come trequartista, e Cher Ndour, un box-to-box già molto utilizzato dal tecnico.

Nel match di andata contro il Polissya, Fagioli e Mandragora hanno iniziato insieme a Cher Ndour, ma il tecnico potrebbe dare spazio a Sohm, che in precedenti partite ha dimostrato di poter essere un valido “disturbatore” in un centrocampo italiano. Anche domani, l’ex Parma cercherà di guadagnarsi un posto da titolare fino all'ultimo. Nella gara di ritorno di Conference, Fagioli e Mandragora hanno nuovamente iniziato insieme, con Cher Ndour in una posizione più avanzata.

La scelta di puntare su una rosa sempre più italiana è una chiara strategia di mercato, voluta dal presidente Rocco Commisso. Attualmente, Pioli dispone di 15 giocatori italiani, tra cui due portieri, sei difensori e cinque centrocampisti. L'obiettivo è anche quello di formare giovani talenti da regalare alle varie Nazionali.

Albert Gudmundsson, alle prese con un infortunio alla caviglia, ha continuato a lavorare a parte, ma si sta impegnando per recuperare. La sua convocazione sarà decisa all'ultimo momento. Ieri, sono rientrati tutti i nazionali, incluso Lamptey, che ha svolto il suo primo allenamento al Viola Park. Una sorpresa è stata la visita di Edoardo Bove, che si è fermato a pranzo con il gruppo, dimostrando un legame forte con i colori viola, nonostante sia tornato alla Roma.

Infine, il numero definitivo degli abbonati è di 13.478, di cui 3.606 da oltre dieci anni, considerando la capienza ridotta dello stadio Artemio Franchi a causa dei lavori di ristrutturazione. Domani sera, lo stadio sarà anche sotto esame, riaprendo dopo quattro mesi e offrendo un primo sguardo sui progressi del restyling.

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