Il nuovo Napoli: una squadra in evoluzione

Il nuovo Napoli: una squadra in evoluzione

Le emozioni e le convinzioni possono cambiare rapidamente, soprattutto durante l'estate. Un successo contro il Girona non sarà sufficiente a convincere le masse che il vero Napoli sia tornato. Allo stesso modo, una scivolata con il Brest non può avviare processi di critica. Tuttavia, nel test di sabato, si è visto qualcosa di nuovo e promettente. Questo è bastato per immaginare il potenziale di questo nuovo Napoli, una volta che tutti i giocatori inizieranno a esprimere il loro massimo.

Conte è un perfezionista, attento ai dettagli. Per mezz'ora, il Napoli ha mostrato un gioco quasi perfetto: aggressivo, veloce, intenso e straordinariamente efficace. Con Kevin De Bruyne a creare gioco, Lukaku a finalizzare, e Anguissa e Lobotka a gestire il ritmo della pressione e degli attacchi, la squadra ha dimostrato di avere tutte le carte in regola. In attesa del miglior McTominay , Conte sta plasmando una squadra capace di esaltarsi negli uno contro uno sulle fasce, ma anche di fraseggiare tra le linee per accelerare verso la porta.

La risposta più significativa è arrivata dai due amici Lukaku-De Bruyne, i talenti che hanno riportato il Belgio ai vertici del calcio mondiale. Rom e Kevin hanno deciso di provare a realizzare un ultimo sogno nella loro carriera: vincere insieme . Il loro affiatamento sarà un'arma fondamentale per il nuovo Napoli. Kevin e Romelu si conoscono fin da bambini; si cercano, si trovano e sanno sempre come assistere l'altro nel modo migliore. Sebbene il Napoli non voglia dipendere da Kevin , il gioco ruota naturalmente attorno al genio del numero 11, capace di aprire il campo, servire passaggi decisivi e calciare da fermo, un aspetto poco sfruttato nella scorsa stagione con Conte. Con il Girona, è iniziata una nuova era.

Tuttavia, la chiave della rivoluzione sarà un'altra: se Conte riuscirà a far coesistere i quattro tenori di centrocampo, il divertimento a Napoli sarà assicurato. Questo è stato evidente per 15 minuti sabato, quando, dopo l'ingresso di McTominay, i campioni d'Italia hanno abbandonato il consueto 4-3-3 in favore di un 4-2-3-1. Con lo scozzese largo a sinistra, Anguissa in mediana accanto a Gilmour (subentrato a Lobotka, l'altro insostituibile) e re Kevin libero di muoversi e inventare, il Napoli ha mostrato un gioco fluido, simile a quello di Raspadori nella seconda parte della scorsa stagione. In quel periodo, McTominay ha dimostrato il suo valore, nonostante una posizione più sacrificata in fascia.

In attacco, anche le cose stanno cambiando: Neres, in ottima forma, è un jolly in grado di aprire qualsiasi difesa. I centimetri di Lucca sono ciò che serviva per trasformare in oro i traversoni che lo scorso anno piovevano dalle fasce. Inoltre, attenzione a Lukaku, che sembra un uomo nuovo. Ha vissuto i suoi anni migliori sotto la guida di Conte; sebbene l'età avanzi, la sua determinazione e la sua fame di gol sono rimaste inalterate. Con la giusta gestione dell'energia, potrà tornare devastante.

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