Il Palermo si prepara per la sfida contro il Manchester City
Il Barbera ha registrato l'ultimo tutto esaurito per la finale playoff di Serie C. Matteo Brunori era presente quella sera del 2022, quando un suo gol ha aperto le porte della Serie B. Sabato, sarà di nuovo in campo contro il Manchester City, davanti a uno stadio che ha esaurito i biglietti da settimane. Questo rappresenta un segnale di continuità, con la fascia di capitano al braccio che sembra chiudere un cerchio. "Ripensando a quel giorno, mi vengono ancora i brividi - confessa l'attaccante -. Spero che non sia solo una chiusura, ma un inizio per quello che vogliamo realizzare in questa stagione. Siamo consapevoli di dover riportare l'entusiasmo che è mancato, anche per colpa nostra, l'anno scorso. Dobbiamo farlo con le nuove idee e i concetti giusti che Inzaghi ha introdotto".
La copertina di questa amichevole con il Manchester City presenta i volti di Haaland e Pohjanpalo. A chi pensa di assomigliare Brunori del City? "È un grande onore poter giocare una partita del genere. Sarebbe ingeneroso fare certi accostamenti, ma a me è sempre piaciuto Bernardo Silva".
È per questo motivo che negli ultimi mesi ha lasciato l'area di rigore per agire da rifinitore? "Mi piace anche uscire un po' e legare il gioco con i compagni, è un ruolo in cui mi trovo bene. Ho sempre giocato da attaccante, ma nel calcio moderno bisogna adattarsi. Con Pohjanpalo c'è un ottimo rapporto e un'intesa che cerchiamo di affinare ogni giorno".
Cosa è cambiato da Dionisi a Inzaghi? "Sono due allenatori con concetti diversi. Inzaghi ha portato un'idea chiara, in cui tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Dobbiamo correre tanto e sacrificarci l'uno per l'altro. Dionisi aveva altri principi, non sta a me giudicare se siano giusti o sbagliati".
Brunori ha giocato solo gli ultimi sei mesi con Dionisi, realizzando 9 gol. Con l'arrivo di un nuovo Palermo, si preannuncia anche un nuovo Brunori, visto che l'estate scorsa sembrava ai saluti. "Nel calcio le cose possono cambiare rapidamente. Non voglio tornare su certi discorsi, sono felice di essere qui, mi sento bene e vedo una squadra contenta, il che mi inorgoglisce. Per quanto riguarda i gol, come ogni anno non mi pongo limiti, vediamo cosa succede".
Che effetto fa avere Inzaghi in panchina per un attaccante? "Sai che ha fatto la storia del calcio, qualsiasi suggerimento arriva in modo diverso. Consigli? Per lui, fino a quando la palla non è fuori, è sempre buona e bisogna farsi trovare pronti".
Che tipo di Palermo sarà? Offensivo, granitico, cinico? "Sarà un Palermo che non molla, stiamo facendo un intenso lavoro fisico per avere energia e resistenza per tutti i 90 minuti. Dobbiamo essere più forti degli altri, specialmente nella fase di non possesso".
Siete visti come la squadra da battere, ma Inzaghi ha detto che non siete una corazzata. Qual è la sua opinione? "In questi anni siamo stati sempre indicati come favoriti e abbiamo avuto squadre forti, ma ci è sempre mancato qualcosa. In questo mese, Inzaghi ci ha fatto capire cosa sia necessario attraverso il lavoro quotidiano. Siamo forti, ne siamo consapevoli, ma non basta; in Serie B bisogna correre più degli altri e unire le due cose per ottenere buoni risultati".
Chi temi di più nella corsa alla Serie A? "Noi stessi. Non possiamo e non dobbiamo pensare agli altri, ma solo a ciò che è giusto per noi".
Con gli arrivi di Augello, Gyasi, Palumbo e Bani, vi siete rafforzati notevolmente. "Si sono integrati subito nella nuova realtà con umiltà e disponibilità. Sono ragazzi seri che hanno voglia di lavorare. Credo che la società, insieme all'allenatore, abbia scelto prima gli uomini e poi i giocatori, perché abbiamo bisogno di persone valide, oltre a qualità tecniche".
Dal Palermo ci si aspetta un solo obiettivo. Avete consapevolezza di questa responsabilità? "Tutta la squadra ha voglia di prendersela. Abbiamo anche una grande voglia di rivincita per ciò che non siamo riusciti a realizzare negli ultimi anni. Sarà necessario un percorso in cui la mentalità farà la differenza e con Inzaghi stiamo lavorando molto su questo aspetto".