Il Torino si prepara a una stagione versatile con nuove strategie di gioco
Durante le amichevoli estive, era già emersa l'intenzione di Marco Baroni di sperimentare diverse formazioni. Lunedì, nella partita di Coppa Italia contro il Modena, si è avuta una prima prova concreta. Il capitano Duvan Zapata ha confermato, davanti ai giornalisti, che il tecnico sta progettando un Torino in grado di adattarsi alle varie esigenze del gioco.
“Stiamo lavorando su moduli diversi — ha dichiarato l'attaccante colombiano —. Non dobbiamo limitarci a un solo modo di giocare. In allenamento proviamo anche tre assetti diversi: il 3-5-2, il 4-4-2 e il 4-3-3. Questi esercizi ci saranno utili.”
Il Torino esordirà in campionato lunedì a San Siro contro l'Inter, e il nuovo allenatore sta preparando una strategia flessibile. Il modulo iniziale previsto è il 4-2-3-1, con Casadei e Gineitis a centrocampo e un trio offensivo di trequartisti — Ngonge, Vlasic e Aboukhlal — alle spalle della punta. Tuttavia, contro il Modena, Baroni ha cambiato il corso della partita all'intervallo passando a un 4-3-3, sostituendo Aboukhlal con Emirhan Ilkhan, un centrocampista con spiccate doti di regia.
Il presidente Urbano Cairo ha sottolineato l'importanza di avere un playmaker davanti alla difesa, affermando: “Siamo una squadra che deve avere un regista. Abbiamo già molti esterni, quindi è fondamentale ora pensare a un centrocampista centrale.” Il profilo individuato per questo ruolo è quello di Krjstian Asllani. È stato raggiunto un accordo di massima con il 23enne centrocampista albanese, ma manca ancora l'intesa definitiva. L'inserimento di un regista potrebbe ampliare le opzioni tattiche, a partire dal 4-3-3 visto in Coppa Italia, con Ilkhan nel ruolo centrale e Casadei e Gineitis come mezze ali, liberi di attaccare.
Baroni sta inoltre esplorando altre due formazioni, entrambe con una doppia punta. La prima prevede una linea difensiva a cinque, con tre difensori centrali e due esterni, configurando un 3-5-2. In questo schema, un playmaker sarebbe affiancato da due mezze ali — Casadei e Gineitis, ma anche Anjorin e Ilic potrebbero essere opzioni valide — mentre due esterni come Pedersen e Biraghi garantirebbero copertura difensiva. Un'altra possibilità è il 4-4-2, con Zapata, quando potrà garantire il minutaggio desiderato, affiancato da Simeone o Adams. In questo schema, Vlasic giocherebbe come ala destra, supportato da due centrocampisti centrali come Casadei e Anjorin, e Aboukhlal sulla sinistra, offrendo così al Torino una varietà di opzioni strategiche.