Il Torino si prepara per la sfida contro la Fiorentina con Asllani al centro del gioco

Il Torino si prepara per la sfida contro la Fiorentina con Asllani al centro del gioco

Il concetto di equilibrio è fondamentale per la crescita del Torino, come avrà certamente riflettuto Marco Baroni dopo la sconfitta subita a San Siro. Il tecnico granata ha analizzato le cause di quel blackout e le modalità per superarlo, in particolare la difficoltà della squadra nel difendersi e nel ripartire. In questo contesto, l'arrivo di un regista esperto , nonostante la giovane età, come Kristjan Asllani , rappresenta un valore aggiunto per la sfida di domani contro la Fiorentina.

Asllani, il regista albanese, si appresta a diventare il perno centrale del gioco granata. L'annuncio del suo trasferimento al Torino è avvenuto proprio il giorno della partita contro l'Inter, quando ha salutato il Meazza, casa sua per tre stagioni, per intraprendere questa nuova avventura. In campo, Emirhan Ilkhan è stato forse il migliore del Toro , cercando di dare ordine e spunti nel primo tempo. Tuttavia, nonostante le buone prestazioni del ventunenne turco nelle prime partite della stagione, Asllani sembra poter garantire un'esperienza maggiore alla squadra. Le 99 partite giocate nelle tre stagioni con l'Inter, di cui 19 in Champions League, dimostrano la sua abitudine ai massimi livelli. Asllani è in grado di dettare i ritmi , anche durante i momenti di non possesso, e ha le qualità per individuare gli spazi in attacco, fungendo da regolatore del gioco che potrà aiutare il Torino.

Se Baroni confermerà il modulo 4-3-3 contro la Fiorentina, sarà interessante osservare come la squadra si muoverà con Asllani al centro del gioco . Come mezzali , il tecnico ha diverse opzioni. Cesare Casadei e Gvidas Gineitis non hanno avuto una serata brillante a San Siro, con Casadei che ha faticato a trovare il ritmo e Gineitis che ha commesso un errore raro per i suoi standard, contribuendo al 3-0. Entrambi, però, hanno dimostrato di avere numeri da protagonisti nella scorsa stagione: Casadei, arrivato in inverno dal Chelsea, è diventato presto titolare in Serie A, mentre Gineitis ha segnato tre gol, tutti subentrando, mostrando versatilità ed efficacia in entrambe le fasi di gioco. La Fiorentina potrebbe rappresentare un'opportunità per entrambi di dimostrare il loro valore.

Baroni potrebbe anche sfruttare altre due risorse. Dopo aver impressionato durante il ritiro, non solo per il suo splendido sinistro al volo nel test contro la Cremonese, Ivan Ilic ha vissuto un momento difficile, ma ora sembra pronto a tornare protagonista. Il tecnico gli chiede soprattutto continuità di rendimento. C'è poi Tino Anjorin , il centrocampista arrivato quest'estate dall'Empoli. La sua storia e le sue caratteristiche richiedono un percorso di adattamento più lungo rispetto ai compagni, ma le qualità dell'inglese sono evidenti, come dimostrato lo scorso anno a Empoli. Con la sua visione di gioco, la capacità di giocare a testa alta e di cambiare passo per andare alla conclusione, Anjorin può diventare un'arma importante anche per porzioni di partita.

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