Inter: Analisi post-partita e sfide future
I tifosi dell'Inter hanno lasciato San Siro con un senso di smarrimento dopo la sconfitta. Negli ultimi sei giorni, hanno assistito a due versioni differenti della squadra, con prestazioni variabili da parte di Sucic e Calhanoglu, e un attacco mai visto prima con quattro punte in campo. La difesa, come al solito, ha mostrato fragilità e un nervosismo inaspettato è tornato a manifestarsi. Chivu avrà due settimane per affrontare queste problematiche.
Partendo dalla difesa, un vecchio problema è riemerso, tormentando i nerazzurri dopo aver già causato difficoltà lo scorso anno. Bisseck è stato criticato per aver permesso a Atta di calciare da posizione favorevole. La domanda sorge spontanea: perché ha esitato? Tuttavia, è importante notare che prevedere un gol da un giocatore che non aveva mai segnato in Serie A è difficile. Chivu ha scelto Bisseck al posto di Pavard, che aveva fatto bene contro il Torino, ma sarà necessario lavorare di più su questa scelta. La squadra ha subito ripetuti attacchi in contropiede, in particolare da destra, e nella ripresa Davis e Atta hanno creato non pochi problemi ai difensori centrali.
Un altro interrogativo riguarda Sucic, che questa volta ha faticato, sopraffatto dalla fisicità dei centrocampisti friulani. È normale avere una giornata storta, ma il croato ha dimostrato di sapersi rialzare e gestire la pressione dopo aver superato la concorrenza di Mkhitaryan nella sua prima partita utile. Dopo un inizio promettente, con un assist contro il Torino e buone prestazioni in amichevole e al Mondiale, ha deluso per la prima volta. Tuttavia, ci si aspetta un pronto riscatto. Lo stesso vale per Calhanoglu, che è rimasto coinvolto nelle dinamiche di gioco dell’Udinese, rendendo il suo rientro meno memorabile. Infine, un accenno di nervosismo è emerso con Lautaro ammonito nella ripresa e Bastoni che ha espresso il suo disappunto. È comprensibile quando si perde.
Un altro punto da considerare è l'attacco. Chivu, dopo aver sperimentato il 3-4-2-1 nella ripresa, ha optato per un insolito 4-2-4 con tutte le punte in campo: Lautaro, Thuram, Bonny ed Esposito, che ha fatto un buon ingresso. Esposito ha fornito un assist con un colpo di tacco per Thuram, ha smistato alcuni buoni palloni sulle fasce e ha sfiorato il gol con un paio di colpi di testa. In partite difficili, la sua presenza può risultare molto utile. "Abbiamo provato in tutti i modi a pareggiare", ha dichiarato Chivu in conferenza stampa. "Il cantiere è aperto? Non abbiamo tempo, dobbiamo trovare soluzioni. Le aspettative sono alte, le partite sono impegnative, ma la strada è tracciata: dobbiamo lavorare per migliorare. Il mio obiettivo è correggere alcuni 'difetti' di alcuni giocatori". Il lavoro inizia subito.