Intervista a Albert Gudmundsson: Obiettivi e Aspirazioni con la Fiorentina
Intervista a Albert Gudmundsson: Obiettivi e Aspirazioni con la Fiorentina
Albert Gudmundsson ha parlato della preparazione della Fiorentina in vista della prima gara ufficiale in Conference League, prevista tra una settimana. "Siamo soddisfatti della preparazione. Abbiamo lavorato duramente in allenamento e in amichevoli impegnative in Inghilterra. C’è chimica tra di noi e stiamo andando nella giusta direzione. Questa settimana sarà quella dello step definitivo", ha dichiarato.
Riguardo al suo rapporto con l’allenatore Stefano Pioli, Gudmundsson ha affermato: "Ho un buon feeling con lui e mi piace il fatto che mi parla tanto. Siamo felici del suo arrivo". Ha anche confrontato Pioli con i precedenti allenatori Gilardino e Palladino, notando che mentre i primi due sono più giovani, Pioli ha un'esperienza significativa, avendo già vinto lo scudetto con il Milan e allenato giocatori di calibro come Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo.
Quando gli è stato chiesto se crede che la Fiorentina possa raggiungere un piazzamento in Champions League, Gudmundsson ha risposto con ottimismo: "Penso di sì. Possiamo fare buone cose e abbiamo una squadra forte. Non siamo perfetti e oggi forse non completamente pronti, però lavorando insieme possiamo fare qualcosa di grande".
In merito alla sua stagione a Firenze, il calciatore ha dichiarato: "Lo spero tanto e darò tutto me stesso per far vedere chi sono. L’anno scorso ho avuto problemi fisici che mi hanno tenuto fuori per diverse partite, ora voglio giocare il più possibile". Ha anche parlato dell'intesa con i compagni di attacco, Kean e Dzeko, affermando che la chimica tra loro sta migliorando rapidamente.
"Conosco Moise dallo scorso anno e abbiamo già una buona chimica, sia in campo che fuori. Con Dzeko ci stiamo integrando da 3-4 settimane. Lui ha talento ed è entrato nel gruppo velocemente. Fra i giocatori di qualità è facile trovare un feeling", ha spiegato.
Quando gli è stato chiesto di descrivere i suoi compagni di squadra in una parola, ha detto: "Moise è un mostro. È molto forte, veloce e un killer dell’area di rigore. Edin è intelligente. Fa movimenti e tocchi giusti, oltre ai gol. Per me? Dico qualità".
In merito al suo ruolo in campo, ha chiarito che a volte arretra per partecipare di più al gioco: "Mi piace far parte del gioco e a volte c’è bisogno di portare un altro uomo a centrocampo". Ha anche confermato che la richiesta di arretrare dipende dalla strategia dell'allenatore e dalla partita in corso.
Parlando dei suoi obiettivi, Gudmundsson ha affermato: "Fare bene e vincere è la priorità, magari anche grazie ai miei gol. Posso promettere che darò tutto me stesso: amo giocare nella Fiorentina". Ha anche espresso il suo orgoglio nel vestire la maglia numero 10, un numero che ha significato molto nella storia del club.
Infine, ha condiviso il suo desiderio di riportare un trofeo a Firenze, affermando: "Tutti vogliamo vincere una Coppa, faremo di tutto per portarla a Firenze. Per i tifosi, per noi e per il presidente Rocco Commisso". Ha anche parlato del suo passato da bambino al volante di una minicar e del supporto che dà alle sue sorelle calciatrici.