Intervista a Bruno Giordano: Riflessioni sul Calcio e il Napoli

Intervista a Bruno Giordano: Riflessioni sul Calcio e il Napoli

Intervista a Bruno Giordano: Riflessioni sul Calcio e il Napoli

Bruno Giordano, un talentuoso attaccante di 69 anni, ha recentemente festeggiato il suo compleanno. Descritto da Diego Maradona come "il più forte italiano con cui abbia giocato", Giordano riflette sulla sua carriera e sul futuro del calcio, mentre si gode la vita in Maremma, in attesa di un nuovo inizio per il campionato.

Con l'estate che volge al termine, Giordano osserva come il mondo del calcio stia cambiando, non solo per la mancanza delle mezze stagioni. "Ad agosto 2024, si parlava dell'Inter come favorita, ma ora, capisco se Conte si preoccupa, perché è impossibile non pensare al Napoli".

Ricordando il suo trasferimento al Napoli quarant'anni fa, quando il club pagò cinque miliardi di lire per portarlo a Napoli per accontentare Maradona, Giordano riflette sull'importanza di quel momento per la sua carriera.

Giordano, cosa ci aspetta nella prossima stagione?

“Quest'anno il Napoli è in vantaggio rispetto all'Inter, a differenza dello scorso anno. Se vinci lo scudetto, anche di un solo punto, hai dimostrato di essere il migliore e hai già cambiato le gerarchie”.

Parliamo di Conte.

“Abbiamo un allenatore che è una garanzia. Non lo dico solo io, ma anche i risultati che ha ottenuto. Chi ha già lavorato con lui conosce i suoi metodi; chi lo scopre ora, imparerà in fretta”.

Il valore aggiunto è De Bruyne.

“In una squadra che si è rinforzata in ogni reparto, la presenza di un fuoriclasse come De Bruyne può essere decisiva. Lui rappresenta il calcio, l'autorevolezza e il talento che fanno la differenza”.

Chi ti ha colpito di più?

“Beukema mi incuriosisce molto. Non si investe così tanto (30 milioni e 2 di bonus) su un difensore senza riconoscerne le potenzialità, e quelle dell'olandese sembrano enormi. Certo, il campo dovrà confermarlo, ma a Bologna ha avuto un rendimento notevole”.

Cosa manca al Napoli?

“Sono un grande estimatore di Ndoye, l’ho visto giocare con l’Under 21 della Svizzera e penso che con lui la squadra sarebbe completa. Tuttavia, capisco che certe decisioni richiedono una linea chiara. Questo Napoli ha una qualità tecnica altissima, con i reduci del terzo scudetto e nuovi innesti come McTominay, Gilmour, Lukaku e Neres. Se dovessi suggerire un ulteriore acquisto, cercherei un vice Di Lorenzo, considerando il numero di partite che ci aspettano”.

La tua previsione per la stagione?

“Metto Napoli e Inter in prima fila, con gli azzurri in pole position. Dietro di loro, ci sarà molto da vedere. Fino al 31 agosto, ci sono possibilità di cambiamenti. Sono sicuro che il Milan, con Allegri, e la Juventus saranno competitivi. Sono curioso di vedere la Lazio di Sarri, praticamente immutata, la Roma di Gasperini che si adatterà a un nuovo stile, il Bologna di Italiano, e l’Atalanta senza Retegui. Anche il Como di Fabregas, che ha dimostrato voglia di innovare, promette bene. Ci aspetta una stagione emozionante e divertente.”

Topics

Related news