Juventus: Tudor e la Gestione delle Tre Punte

Juventus: Tudor e la Gestione delle Tre Punte

Tre punte in rosa. Solo all'apparenza, però. Il mercato continua a ridefinire le gerarchie, e per gli allenatori, avere abbondanza di talenti non dovrebbe mai rappresentare un problema, anzi. Tuttavia, fino a poche settimane fa, Tudor non avrebbe mai immaginato di dover gestire tre attaccanti: Jonathan David, Kolo Muani e Dusan Vlahovic . Se il nove non dovesse trovare un'alternativa, la possibilità di avere tutti e tre in squadra è concreta.

Quanta grazia! direbbe qualcuno. Ma cosa ne pensa Tudor? Il tecnico croato non si scompone facilmente e, durante questa estate juventina, ha compreso l'importanza di mantenere la lucidità e il sangue freddo di fronte a determinate situazioni di mercato, sia in entrata che in uscita. Procediamo con ordine: David è stato il primo nuovo acquisto a rinforzare l'attacco, mentre Kolo Muani attende da settimane. Vlahovic, invece, è in una situazione da eterno partente , ma né lui né la Juventus hanno ricevuto l'offerta giusta per un congedo definitivo, nonostante si tratti del suo ultimo anno ricco a Torino.

Il canadese, voluto e ingaggiato a parametro zero, è la prima scelta per il ruolo di attaccante centrale: un numero nove così duttile da poter arretrare sulla trequarti e supportare un'altra punta, ovvero Kolo Muani, il fantasma francese che rifiuta qualsiasi squadra diversa dalla Juventus. Si parla di un colpo di ritorno che ancora non si è concretizzato, ma se ne discute più (sicuramente meglio) di chi è già presente, ma sembra assente: Vlahovic.

Chiarita la convivenza tra David e Kolo (che possono alternarsi o giocare insieme sulla stessa linea, come nel consueto 3-4-2-1), come si inserisce Dusan in questo contesto d'attacco che sembra non lasciare spazio? Tudor lo ha schierato in tre delle quattro amichevoli disputate quando il canadese non era presente. Anche contro l'Atalanta, dove entrambe le punte juventine hanno segnato, David è partito titolare e Vlahovic è subentrato al 75'.

Vlahovic si trova quindi in una posizione di terza scelta o, comunque, come vice , riservato all'ultimo scampolo di partita. Un ruolo che accetterebbe senza batter ciglio nell'anno del Mondiale? A prescindere da possibili infortuni, squalifiche o cambi di formazione, questa gerarchia permetterà di vedere sempre il miglior Dusan? Una domanda difficile a cui Tudor, gestore di punte, non aveva certo pensato di dover rispondere con un triangolo così complesso.

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