Le Squadre Italiane Pronte per la Nuova Champions League

Le Squadre Italiane Pronte per la Nuova Champions League

La Champions League presenta segnali contrastanti per le squadre italiane. Da maggio, saranno trascorsi sedici anni dall'ultima vittoria dell'Inter, guidata da Mourinho, un periodo buio simile a quello che separò il Milan del 1969 dalla Juve del 1985. Le squadre inglesi, spagnole, il PSG e il Bayern Monaco sembrano sempre più forti e lontane. Tuttavia, l'Inter ha raggiunto due finali nelle ultime tre edizioni e l'Italia si trova ancora al secondo posto nel ranking UEFA, avendo persino conquistato un quinto posto nella scorsa stagione. Quali sono quindi le prospettive per la nuova Champions che inizierà domani con il sorteggio a Montecarlo (ore 18, diretta su Sky), officiato dall'ex stella Kakà, con Napoli, Inter, Juve e Atalanta pronte a sfidare le grandi squadre che spendono senza problemi centinaia di milioni?

Come dicevano i saggi, in campo si gioca undici contro undici, e non sono i milioni a decidere il risultato. Tuttavia, ci sono club che possono schierare due formazioni quasi equivalenti, grazie a un potere economico che consente di accaparrarsi i migliori talenti del mercato. Il fair play finanziario UEFA, in questo contesto, rischia di non limitare il potere d'acquisto, poiché è proporzionale a fatturati che superano il miliardo. Una possibile soluzione sarebbe introdurre un limite assoluto di spesa, come 200 milioni, attualmente in fase di studio. Tuttavia, ciò potrebbe aprire ulteriormente le porte delle squadre arabe. Inoltre, la condizione atletica delle squadre inglesi, e non solo, sembra spesso superiore alla nostra: forse perché all'estero si allenano con maggiore intensità o in modo più efficace?

Non molti avrebbero scommesso sull'Inter in finale nell'ultima Champions, eppure è accaduto. Con un quarto posto nel girone, i nerazzurri hanno affrontato il Feyenoord, il Bayern e il Barcellona in una delle sfide più epiche. La sconfitta contro il PSG è stata devastante e potrebbe avere ripercussioni psicologiche: sarà necessario ottenere alcuni risultati positivi per allontanare i fantasmi. L'Inter è la squadra italiana meglio attrezzata, ma gli occhi sono puntati sul Napoli, che ha acquisito con Inzaghi una mentalità da competizione europea. Al debutto in campionato, l'Inter ha mostrato solidità, concretezza e un forte desiderio di attaccare il prima possibile. Con Sucic a completare il centrocampo da titolare e un difensore centrale in arrivo, la rosa appare ben bilanciata rispetto all'anno scorso. Chivu è al debutto.

Il Napoli, forte del suo scudetto e di una stabilità economica che ha permesso una campagna di rafforzamento eccezionale, non solo per gli standard italiani, ha acquisito giocatori come Beukema, Lang, Lucca, De Bruyne, Marianucci, e Milinkovic, con Hojlund a un passo. L'arrivo di un esterno supplementare è possibile se si presenta l'occasione. Il Napoli può permettersi un turnover che era impensabile in passato, e Conte è determinato a dimostrare che la lotta per lo scudetto è compatibile con una buona prestazione in Champions. Sebbene nessuno si aspetti di vincere la coppa, il passaggio del turno è il minimo sindacale, e se fosse senza playoff, sarebbe ancora meglio.

Napoli e Inter hanno la possibilità di inserirsi tra le grandi d'Europa, dove una sorpresa è sempre possibile. La missione appare più difficile per Juve e Atalanta. I bianconeri sono reduci da una delusione nei playoff contro il PSV, dopo aver faticato nel girone, quando Motta preferiva uno stile di gioco diretto e verticale. Dall'altra parte, Tudor ha un approccio che potrebbe affrontare meglio le sfide europee: il ritmo è costante, la palla circola veloce, a volte troppo, e i passaggi orizzontali sono rari. Tuttavia, la qualità è una preoccupazione: la Juve attende ancora Kolo Muani, ha poca profondità sugli esterni e manca di alternative a centrocampo, in attesa di rivedere Koopmeiners. L'impegno su più fronti potrebbe rivelarsi impegnativo.

L'Atalanta è la squadra italiana meno prevedibile. L'unico vero sacrificio è stato Retegui, mentre Ederson e Carnesecchi sono rimasti, e Lookman è presente. Sono arrivati Krstovic, Sulemana e Zalewski, completando così una rosa già competitiva. Sarà interessante vedere come Juric, nuovo allenatore, gestirà questa squadra, ereditando un compito difficile da Gasp. Negli ultimi anni, l'Atalanta è stata la squadra italiana con il miglior atteggiamento e ritmo di gioco europeo, ma Juric non ha ancora mostrato un approccio alla Gasperini. Il sorteggio determinerà le otto avversarie del gruppo, un aspetto cruciale per la classifica. L'obiettivo per tutte le squadre italiane è entrare tra le 24 migliori. Dopo di che, come dimostra l'Inter, può succedere di tutto.

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