Neil El Aynaoui: Un Nuovo Talento per la Roma
Le conferme richiedono sempre tempo, soprattutto quando si cambia ambiente. Tuttavia, le sorprese possono arrivare in modo immediato, e Neil El Aynaoui è sicuramente stata la più bella sorpresa del ritiro inglese della Roma. Un centrocampista box-to-box, intenso, determinato e bilanciato, che si integra perfettamente nello stile di gioco di Gasperini. Alcuni lo hanno paragonato a Ederson, mentre altri vedono in lui qualcosa di simile a Radja Nainggolan. Attualmente, El Aynaoui continua a seguire la sua strada, che si basa soprattutto su sudore e impegno.
El Aynaoui, come valuti questo ritiro in Inghilterra?
"Abbiamo lavorato molto bene, con grande intensità. Ora abbiamo qualche giorno per recuperare energie e ripartire a Trigoria da mercoledì in vista dell’inizio del campionato".
Contro l’Everton sei tornato a giocare come trequartista...
"Non ho una posizione preferita. Gasperini mi ha schierato lì e va bene così, gioco dove serve. Da piccolo ho iniziato come attaccante, il che mi ha dato il senso del gol, poi a 15 anni sono passato a centrocampo. Mi sento un mediano moderno, capace di operare in entrambe le fasi: generoso e in grado di coprire più zone".
A proposito di gol, pensi di superare gli 8 segnati lo scorso anno?
"Ci spero, anche se a Lens giocavo in un ruolo più offensivo. Ma la mia missione è aiutare la squadra".
Come stai lavorando per diventare un giocatore completo?
"Il mio ruolo richiede necessariamente un focus sul collettivo. Quando sei un centrocampista, non pensi alle iniziative individuali, ma ragioni con e per la squadra, coordinandoti con i compagni. Le mie caratteristiche si adattano bene a entrambe le aree di rigore, sia in fase difensiva che offensiva".
Hai un modello a cui ti ispiri?
"Iniesta. Da piccolo vivevo a Barcellona e indosso la maglia numero 8 per lui. Ma non penso neanche un attimo di poter essere paragonato a lui...".
Parlando di Barcellona, tuo padre Younes si allenava lì. Hai mai pensato di giocare a tennis?
"No, la mia scelta è stata naturale, per me è sempre esistito solo il calcio. Mio padre mi ha sempre lasciato libero di scegliere. Comunque, mi piace il tennis e a volte giochiamo insieme. Seguo anche il basket".
Come box-to-box, c'era anche Nainggolan nella Roma...
"Essere accostato a lui è un grande complimento, è un giocatore che ha fatto la storia. Magari potessi ripetere le sue gesta".
Qual è stata la difficoltà maggiore in questo mese?
"È la prima volta che lascio la Francia per giocare all’estero. Tuttavia, sono stato accolto molto bene, il che mi ha aiutato in questo primo periodo".
Cosa ti chiede Gasperini? E cosa ti manca?
"Di giocare palla, pressare, ma anche di difendere in modo propositivo, attaccando. Ho ancora molto su cui migliorare, ma anche a Lens giocavo con uno stile simile; non è un salto così grande".
Quali sono le principali avversarie per la Champions?
"Prima di tutto dobbiamo riportare la Roma dove merita. Questo è un grande club e vincere trofei qui sarebbe meraviglioso. Mi manca ancora la conoscenza del campionato sul campo, quindi per la Champions direi che lotteremo con le squadre che ci hanno preceduto lo scorso anno. Tuttavia, possiamo colmare questo divario con il lavoro. Ogni partita va preparata allo stesso modo, sia che si tratti di un big match o no".
Riguardo ai commenti negativi che ti hanno costretto a disattivare i commenti su Instagram, è solo un brutto ricordo?
"Non voglio parlarne, è acqua passata e non voglio tornarci su. Ho disattivato i commenti su consiglio di mio padre, ma ho ricevuto anche molti messaggi positivi. Ora voglio solo lavorare e dare il massimo, anche per far cambiare idea a chi ha espresso un'opinione prima di conoscermi".
Con Koné sembriate già una coppia affiatata.
"Ci aiuta il fatto di essere francesi e di essere cresciuti nello stesso campionato. C’è un buon affiatamento, che va perfezionato di gara in gara".
Anche a Liverpool tanti tifosi al seguito...
"Sto imparando a conoscere i tifosi romanisti. Sono straordinari: sempre al nostro fianco, ovunque".
Ma da piccolo seguivi la Roma?
"In Francia, negli ultimi anni, è diventato più difficile vedere la Serie A a causa dei diritti televisivi. Ma ho un ricordo di un Roma-Juventus, c’era ancora Digne: il 2-1 del 30 agosto 2015, con i gol di Dzeko, Pjanic e Dybala".
Per concludere, il Marocco giocherà la Coppa d’Africa in casa. Ci sarai anche tu?
"Finora sono stato convocato con l’Under 23. Vedremo cosa succederà, ora penso solo alla Roma".