Nkunku si unisce al Milan: aspettative e sfide per il futuro

Nkunku si unisce al Milan: aspettative e sfide per il futuro

Rafa Leao ha introdotto per la prima volta Christopher Nkunku nello spogliatoio del Milan, creando speranze tra i tifosi rossoneri per una rapida intesa vincente. Ieri, Nkunku ha effettuato il suo primo allenamento a Milanello, incontrando Massimiliano Allegri e i nuovi compagni di squadra. Tuttavia, non ha potuto conoscere tutti, poiché dodici giocatori sono partiti per raggiungere il ritiro delle rispettive nazionali. Tra questi c'è anche Mike Maignan, grande amico di Nkunku, che al Chelsea veniva chiamato Christo. Non a caso, al momento di scegliere il proprio posto, Nkunku ha chiesto dove si trovasse il portiere e si è sistemato accanto a lui, dopo aver salutato anche l'altro connazionale, Fofana. C'è un evidente feeling tra i francesi, in attesa dell'arrivo di Rabiot.

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Christopher ha sostenuto i test atletici e si è unito al resto del gruppo, insieme all'ultimo arrivato, David Odogu. I tifosi nutrono grandi aspettative nei suoi confronti, sia per il suo passato da top player in Germania, dove è stato nominato Miglior Giocatore del Campionato 2021-22 e Capocannoniere della Bundesliga 2022-23, sia per la cifra spesa dal Milan, 37 milioni di euro, rendendolo l'acquisto più costoso dell'estate rossonera. Tuttavia, Nkunku non gioca una partita dal 13 luglio, giorno della finale del Mondiale per club vinta contro il PSG, la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Dopo di ciò, ha partecipato solo ad allenamenti individuali prima del trasferimento a Milano. È quindi comprensibile che necessiti di tempo, e la pausa per le nazionali arriva al momento giusto. Christo potrà sfruttare questa opportunità per prepararsi in vista della sua prima partita a San Siro, il 14 settembre contro il Bologna.

È difficile aspettarsi che Nkunku sia subito titolare, anche se Pulisic e Gimenez potrebbero arrivare affaticati dalla lunga trasferta in America, e Leao sarà appena tornato da un infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori nelle ultime partite. Indipendentemente dal fatto che giochi dall'inizio o subentri durante la partita, c'è molta curiosità riguardo alla posizione in cui Allegri deciderà di schierarlo, specialmente dopo le sue parole enigmatiche pronunciate dopo la vittoria sui salentini: "Nkunku? Non so dove lo utilizzerò". Conoscendo l'allenatore livornese, è probabile che si faccia rapidamente un'idea, ma non senza tenere conto dell'equilibrio tattico della squadra.

Nel 3-5-2, far convivere contemporaneamente il francese, Leao e Pulisic rappresenta una sfida affascinante e impegnativa. Un cambiamento repentino di modulo è da escludere: su certe questioni, se si intende attuarle, è necessario lavorarci. Le soluzioni più pratiche potrebbero includere il turnover durante i novanta minuti, a seconda delle necessità della gara, e forse il sacrificio di Pulisic a tutta fascia, come fatto da Saelemaekers nelle prime uscite della stagione 2025-26, per consentire a Nkunku e Rafa di formare una coppia d'attacco ad alta velocità. Tuttavia, tra i pregi di Christopher c'è la sua grande versatilità: che giochi come prima o seconda punta, trequartista o esterno d'attacco, si adatta rapidamente. Pertanto, non si possono escludere sorprese: una nuova "allegrata" di Max potrebbe essere dietro l'angolo.

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