Ricordo di Adriano Lombardi: un calciatore e la sua eredità
Negli scatti risalenti ai suoi anni di gloria come calciatore, Adriano Lombardi presenta un volto che trasmette un'aria di antica nobiltà. I suoi tratti, con la bocca serrata, rivelano la personalità di chi riflette attentamente prima di esprimersi. Il suo sguardo, severo ma non giudicante, è incorniciato da una chioma ramata di capelli ondulati, che ricorda l'eleganza di un lord inglese.
In quel momento sospeso nel tempo, nulla sembra preannunciare un futuro incerto, che però si nasconde nell'ombra, in attesa che la vita segua le sue stagioni e, talvolta, le sovverta. Adriano Lombardi ha vissuto sessantadue anni, iniziando la sua storia a Ponsacco, nella piana di Pisa, il 7 agosto 1945. Tuttavia, è la sua fine a segnare la sua eredità: Mercogliano, un borgo alle porte di Avellino, il 30 novembre 2007.
Da quel giorno, il suo nome sarà per sempre associato a una malattia neurodegenerativa, la sclerosi laterale amiotrofica, nota anche come SLA o Morbo di Gehrig, in memoria dell'ex campione di baseball americano scomparso prematuramente nel 1941 all'età di trentotto anni.