Zero Rigori nella Prima Giornata di Serie A: Un Segnale di Cambiamento
Il termine "rigorino" è un neologismo che è stato ufficialmente riconosciuto dalla Treccani nel 2021, diventando simbolo di una lotta per l'assegnazione giusta dei rigori nel calcio. Secondo questa filosofia, i rigori devono essere concessi solo quando si tratta di situazioni chiare e indiscutibili, ovvero quando si verifica una "massima punizione". All'inizio del campionato di Serie A, sorprendentemente, non è stato assegnato alcun rigore in dieci partite. Zero. Non c'è stata nemmeno l'opportunità di discutere di quelli che potremmo definire "rigorini".
Questa decisione riflette l'impatto della lotta contro le decisioni errate e le situazioni di contatto che non giustificherebbero un rigore. Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri per la Serie A e B, sta portando avanti questa battaglia sin dall'inizio del suo mandato.
Il dato di zero rigori alla prima giornata è significativo, così come le prestazioni dei giovani arbitri, che hanno ricevuto valutazioni elevate dagli osservatori e applausi dal designatore. Tuttavia, è sorprendente che, in dieci partite di apertura, quando i giocatori sono ancora in fase di adattamento, non sia emerso nemmeno un rigore, né in campo né tramite revisione video. L'assenza di "rigorini" è altrettanto notevole.
Negli ultimi anni, la lotta contro i rigori ingiustificati è stata evidente, e il numero totale di rigori concessi ha subito un decremento. I dati parlano chiaro: nella stagione 2024-25, sono stati assegnati 104 rigori, nel 2023-24 il numero è salito a 131, mentre nel 2020-21 si erano toccati i 150. Nella stagione 2019-20, addirittura, i rigori erano stati 186. La tendenza a limitare i "rigorini" è evidente, e la prima giornata senza rigori ne è una chiara dimostrazione.