Controversia su Milan-Como in Australia: il Commissario Micallef risponde

Controversia su Milan-Como in Australia: il Commissario Micallef risponde

La proposta di disputare la partita Milan-Como in Australia, a Perth, continua a suscitare dibattiti accesi. Glenn Micallef, Commissario europeo allo Sport, ha espresso la sua delusione attraverso il suo profilo X, affermando: "Sono profondamente deluso dalle proposte di organizzare partite di campionato nazionale fuori dall'Europa. Oggi ho parlato con Ronan Evain di Football Supporters Europe per esprimere la mia solidarietà e chiarire che starò dalla parte dei tifosi, in particolare quelli spagnoli (Barcellona e Villarreal) e italiani (Milan e Como)."

Oltre alla possibilità di giocare in Australia a causa dell'impossibilità di utilizzare San Siro per i Giochi di Milano Cortina, si sta considerando anche un incontro tra le due squadre spagnole a Miami nel mese di dicembre. Micallef ha aggiunto: "Al Forum europeo dello sport a Cracovia ho promesso che i tifosi sarebbero stati pienamente inclusi nelle discussioni sullo sport e sulla governance. È chiaro per me: le competizioni europee devono essere giocate in Europa. Il calcio europeo deve restare in Europa. Come commissario e come tifoso di calcio da tutta la vita, credo che i club debbano il loro successo ai tifosi fedeli e alle comunità locali. Questo è il primo grande banco di prova per la governance dopo la Superlega. Club forti e radicati nelle comunità sono il cuore del modello sportivo europeo. Spostare le competizioni all'estero non è innovazione, è tradimento."

La Lega Serie A ha prontamente risposto con una nota, esprimendo sorpresa per le dichiarazioni di Micallef, le quali sembrano sottovalutare la complessità e il valore strategico delle iniziative volte a promuovere il calcio italiano a livello globale, simili a quelle già attuate da leghe come la NBA o la NFL che organizzano eventi in Europa. "Parlare di tradimento per una singola gara, su un totale di 380 partite di Serie A, appare una posizione eccessiva, che rischia di alimentare un dibattito populista, lontano da una visione costruttiva e moderna dello sport. Portare una partita all’estero non significa esportare il campionato, ma far conoscere l’eccellenza del calcio italiano a nuovi pubblici, rafforzare la competitività del sistema e generare risorse che beneficeranno l’intero movimento, anche a livello giovanile e dilettantistico, a fronte di un piccolo sacrificio richiesto ai tifosi di Milan e Como, che ne trarranno vantaggio in termini di visibilità e popolarità a livello mondiale."

Questa posizione è stata sostenuta anche dal presidente della Liga, Javier Tebas, che ha commentato: "Davvero un'unica partita su 380 è un grande problema?"

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