Eguinaldo de Sousa Lemos: Dal Brasile all'Europa
Si chiama Eguinaldo de Sousa Lemos, ma è più semplicemente conosciuto come Eguinaldo. In Italia, pochi lo conoscono, soprattutto perché a soli 20 anni gioca in Ucraina, un contesto che rende difficile emergere. Tuttavia, gli esperti del settore sono ben consapevoli del talento di questo giovane brasiliano, tanto che, dopo il tentativo del Bologna di ingaggiarlo, ora è la Roma, attraverso il direttore sportivo Tiago Pinto, a mostrare interesse. Eguinaldo è diventato il nuovo obiettivo per rinforzare l'attacco a disposizione di Gian Piero Gasperini, dopo che il Manchester City ha rifiutato il trasferimento di Echeverri. Oltre a Fabio Silva e Nene Dorgeles, la Roma sta avvicinandosi al classe 2004 di proprietà dello Shakhtar Donetsk, dove gioca anche Kevin, un altro brasiliano, per il quale però la richiesta è di 40 milioni. Eguinaldo, invece, ha un costo di circa 15 milioni e la sua storia sembra uscita da un film, con molti risvolti drammatici.
Nato e cresciuto in una zona rurale e povera del Brasile, a Moncao, Eguinaldo ha iniziato a lavorare la terra con i suoi genitori sin dall'età di 7-8 anni, aiutandoli nella coltivazione del miglio. "Li aiutavo diserbando e raccogliendo, era una bella fatica", ha raccontato tre anni fa, quando ancora giocava in patria. Mentre lavorava nei campi, sognava di diventare calciatore, ispirato da idoli come Neymar e Ronaldinho. Nei fine settimana, Eguinaldo giocava a calcio, a volte guadagnando 100 reais (poco meno di 16 euro) o ricevendo un paio di scarpe da calcio. Spesso, però, giocava solo per divertimento. Il suo talento nel dribblare e correre col pallone non passava inosservato nemmeno nei campi di terra di Moncao, dove vestiva la maglia del piccolo Artsul. Nel gennaio 2022, ricevette tre proposte: Botafogo, Flamengo e Vasco da Gama. La sua scelta ricadde sulla terza, realizzando così un sogno.
Tuttavia, un mese dopo, quel sogno si trasformò in un incubo. A febbraio, il padre di Eguinaldo morì di infarto. Fu un colpo durissimo per il giovane, che si trovava a São Luís, pronto a imbarcarsi il giorno successivo per Rio de Janeiro, dove avrebbe iniziato la sua carriera al Vasco. "Domenica sera mia zia mi ha chiamato piangendo e il mio mondo è crollato - ha spiegato -. Ho pensato di mollare tutto: non volevo più tornare, tutto non aveva più senso per me. Non volevo più giocare. Sono tornato per il funerale di mio padre e ho trascorso una settimana con la mia famiglia, riflettendo. Ho deciso di tornare a Rio. Da allora, la mia famiglia mi ha sostenuto nel continuare. E così hanno fatto i miei amici", ha raccontato. Otto mesi dopo la morte del padre, Eguinaldo affrontò altre due perdite: quella della madre adottiva e del nonno, a cui era molto legato. Questa sofferenza ha ovviamente influenzato l'inizio della sua carriera, ma Eguinaldo ha dimostrato di essere più forte di tutto.
Nell'ottobre di quel tragico 2022, dopo essere entrato nel giro della Nazionale Under 20, l'ala ha attirato l'attenzione per un record sorprendente. Durante una partita contro il Novorizontino, vinta dal Vasco da Gama, ha raggiunto una velocità di 37,5 km/h in contropiede, fermato solo da un fallo degli avversari. Nel turno precedente, contro l'Operário, aveva già toccato i 36,8 km/h. Nessuno aveva mai fatto meglio. Il 21 luglio 2023, a neanche 19 anni, Eguinaldo è diventato padre di Joao Lucas, il suo 'principe', come ama chiamarlo sui social. Solo dieci giorni dopo, il 31 luglio, il giovane neogenitore ha fatto il grande salto in Europa, firmando un contratto quinquennale con lo Shakhtar Donetsk fino al 2028. Nei due anni in Ucraina, considerando anche l'inizio di questa stagione, Eguinaldo ha collezionato 61 presenze in tutte le competizioni, con 11 gol e 11 assist, ricoprendo spesso il ruolo di punta centrale o ala sinistra, grazie al suo fisico esile: 1,75 di altezza per 75 chilogrammi. "È davvero forte, ha una tecnica eccellente, attacca bene gli spazi e ha una finalizzazione impressionante per la sua età", ha dichiarato qualche anno fa Rogério Pina, suo allenatore all’Artsul nel 2020. E, a quanto pare, Eguinaldo è più forte delle avversità che la vita spesso riserva.