Gigi Henrique: Il Nuovo Talento Brasiliano dell'Inter
Chi è questo Gigi che tutti chiamano? “Gigi accorcia”, “Gigi crossa”, Gigi di qua e Gigi di là. All’Inter è arrivato un nuovo brasiliano, Luis Henrique, noto semplicemente come “Gigi Henrique” tra i compagni. A 23 anni, originario dello stato di Paraíba, è fiero di rappresentare la gioia del suo Paese, dalla musica al futebol . "Non so chi abbia coniato questo soprannome, ma ha tradotto Luis e poi l'ha accorciato; ora tutti mi chiamano così e mi piace, perché mi fa sentire ancora più parte dell'Inter", ha dichiarato il giocatore, che è stato acquistato per 23 milioni di euro e si dice pronto a dare il massimo per i nerazzurri.
Durante la recente amichevole contro il Monaco, Gigi ha spiegato i suoi molteplici ruoli in campo: "Ho iniziato a destra, studiando Dumfries, che ha una grande forza. Aspiro a diventare un martello come lui. Ma mi piace anche partire da sinistra e accentrarmi per essere più imprevedibile; credo di avere le qualità per farlo".
In un momento della partita, “Gigi” ha anche ricoperto il ruolo di centrocampista. "Ho già fatto esperienze simili a Marsiglia con De Zerbi; sono movimenti diversi, ma mi ci ritrovo. Sono a disposizione del mister e cerco di imparare: la serietà e il lavoro sono fondamentali, e sono pronto a fare qualsiasi cosa per aiutare la squadra".
Riguardo alla sua prima vera amichevole, ha affermato: "Si percepisce che questa è una vera squadra. Ho giocato in Ligue 1 e conosco le difficoltà che si affrontano contro il Monaco, ma l’Inter ha dimostrato grande carattere rimontando anche con un uomo in meno. La preparazione è dura, si fa sentire, ma stiamo formando un gruppo forte".
Gigi ha già avuto un assaggio dell'Inter durante il Mondiale per Club: "È stata un'esperienza positiva. Ho potuto conoscere i compagni e l'ambiente, così quando sono tornato mi sentivo già parte del club. All'inizio di ogni stagione, tutti siamo più motivati e concentrati. Vogliamo rendere felici i tifosi e vincere".
Prima di arrivare in Italia, Gigi aveva una visione molto positiva del Paese e dell'Inter: "L'Italia è uno dei luoghi più belli del mondo e l’Inter è una delle squadre più grandi. Qui si respira storia, ma Milano mi ha colpito per la sua modernità e le tante opportunità che offre; voglio scoprire di più e farne la mia casa. Per me, l’Inter è anche Ronaldo il Fenomeno, un vero idolo".
In spogliatoio, ha legato di più con Carlos Augusto, il suo connazionale: "Ci troviamo bene insieme e scherziamo molto. Dicono che io sembri più serio, ma in realtà ha solo bisogno di un amico brasiliano per mostrare il suo lato allegro. Mi trovo bene anche con Lautaro, parliamo spesso e lui mi dà consigli. In generale, tutti mi hanno accolto bene; questo è uno spogliatoio in cui ci si rispetta e ci si aiuta, fatto di persone forti ma umili, e questo fa la differenza".
Riguardo al suo rapporto con l'allenatore Chivu, Gigi ha dichiarato: "È molto importante avere un allenatore come lui. Ha l’animo del giocatore, capisce cosa mi serve. Mi dà fiducia e libertà di esprimermi; vuole che giochi il mio calcio e mi incoraggia a rischiare. Sto imparando molto sulla tattica, qui la posizione è fondamentale, ma voglio portare il mio spirito brasiliano, il dribbling e un po’ di audacia".
Gigi è consapevole della sfida di superare Dumfries: "È la sfida che cercavo in questo momento della mia carriera, e lo dico con rispetto per Denzel. Ho sempre sognato di giocare in una grande squadra con grandi giocatori, e questo mi motiva a cercare il mio spazio, nel rispetto di tutti. La competizione sana è fondamentale".
Quando gli è stato chiesto chi sono i grandi a cui si ispira, ha risposto: "Ronaldo su tutti, poi Ronaldinho e Neymar. Quando ho tempo, guardo i loro video su YouTube. Negli Stati Uniti ho conosciuto bene Maicon, che mi ha dato ottimi consigli che utilizzerò durante la stagione. Voglio seguire il suo esempio e fare la storia, anche con la Seleçao. Non ho parlato con Ancelotti, ma devo dimostrare sul campo di meritare la convocazione. Non è impossibile e giocare all’Inter mi dà visibilità".
Lontano dal campo, Gigi si dedica alla famiglia: "Sono molto legato alla mia famiglia, ho due bambini e una fidanzata, il che è già impegnativo. Prima di ogni partita, mando sempre un messaggio a mia madre per ricevere una parola di incoraggiamento. Mio padre Ronaldo è stato il mio primo allenatore e mi corregge ancora oggi come se fossi un bambino. Sono modelli di vita e un sostegno costante. Inoltre, mi piace il forrò, la musica tipica di Paraíba, che mi aiuta a concentrarmi. Da brasiliano, amo anche giocare a footvolley e teqball; con Carlos formiamo una bella coppia, ma ci sono così tanti talenti qui che troverei facilmente un altro compagno".