Igor Tudor si prepara al Derby d'Italia contro l'Inter

Igor Tudor si prepara al Derby d'Italia contro l'Inter

Igor Tudor, ex giocatore e ora allenatore, è pronto a trasformarsi nel "Mr. derby d’Italia". Non ha bisogno di visitare il J Museum per prepararsi alla sfida del 13 settembre contro l’Inter. Il croato, con un passato alla Juventus, ha un bilancio positivo nel classico italiano, avendo ottenuto 5 vittorie su 11 incontri, con una sola sconfitta. Tuttavia, quella di sabato sarà la sua prima sfida da allenatore.

In avvicinamento a questo importante incontro, Tudor si sta preparando come un videogiocatore. Fino a metà settimana, quando riabbraccerà i 13 giocatori nazionali sparsi in Europa, il suo approccio si concentra più sulla teoria che sulla pratica. Nonostante il poco tempo a disposizione e il numero ridotto di giocatori a Continassa, ha solide certezze e alcune nuove idee per affrontare l’Inter e mantenere il punteggio pieno.

Igor non è incline a esperimenti, ma non è estraneo a sorprese. Una delle novità più recenti è stata l’inserimento di Joao Mario come titolare a Marassi, per la prima volta, addirittura sulla fascia sinistra. Tudor ha elogiato il contributo offensivo dell’ex Porto, ma potrebbe apportare modifiche. Se Andrea Cambiaso sarà ancora squalificato, sulla corsia destra potrebbe scendere in campo Denzel Dumfries, uno dei giocatori più pericolosi del campionato. L’olandese, che gioca come un attaccante aggiunto, rappresenta una sfida, e alla Continassa si stanno preparando a reagire. Il rilancio di Weston McKennie dal primo minuto è più di una semplice tentazione.

Tudor sta considerando una staffetta: partire con un laterale capace di difendere (McKennie o Kostic) e poi inserire forze fresche e più offensive in corsa (Joao Mario). La scelta più logica sarebbe Kostic, abituato a correre lungo la fascia. Tuttavia, McKennie, dopo aver giocato solo pochi minuti contro Parma e Genoa, potrebbe rivelarsi un jolly utile contro Dumfries. Tudor ha allenato l’americano in questi giorni, mentre il serbo era impegnato con la nazionale. La decisione finale sul duello contro Dumfries sarà presa all'ultimo momento, tenendo conto delle valutazioni tattiche e fisiche. McKennie sembra partire in vantaggio, anche perché Kostic dovrà essere testato al rientro dalla Serbia. L’obiettivo è chiaro: garantire maggiore copertura sulla fascia per contenere Dumfries e liberare la creatività di Kenan Yildiz.

Il ragionamento vale anche per la fascia destra. Se la Juventus si presenta al derby d’Italia con un punteggio perfetto e con il portiere Michele Di Gregorio ancora imbattuto, il merito va al rientrante Gleison Bremer e all'equilibrio trovato grazie all’avanzamento di Pierre Kalulu nel 3-4-2-1, soluzione testata contro il Parma e riproposta contro il Genoa. Tudor non rinuncerà al francese nemmeno contro l’Inter, e sarà suo compito tenere a bada Federico Dimarco o il suo alter ego Carlos Augusto. "Quel ruolo può essere interpretato anche senza dribbling, ma con i movimenti giusti, come fa Kalulu", ha spiegato Tudor. Meno fantasia e più copertura, a vantaggio di Francisco Conceiçao e del suo repertorio di finte e dribbling.

Tudor difficilmente apporterà modifiche in attacco, almeno all'inizio. Tra Yildiz e Conceiçao ci sarà ancora Jonathan David, fresco di un gol con il Canada. L’ex Lilla si dimostra freddo in area, ma è anche capace di arretrare per dialogare con i compagni e favorire gli inserimenti di trequartisti e centrocampisti. Un attaccante versatile, in grado di sorprendere la difesa nerazzurra. David partirà titolare, mentre Vlahovic e Openda saranno pronti a subentrare per cambiare le sorti della partita.

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