Jamie Vardy inizia una nuova avventura con la Cremonese
Jamie Vardy inizia una nuova avventura con la Cremonese
All’auditorium Giovanni Arvedi, nel cuore del Museo dei Violini, la Cremonese presenta il suo nuovo acquisto: Jamie Vardy. L'ex calciatore della Premier League, ora 38enne, si è unito ai grigiorossi per affrontare la sua ultima grande sfida: la Serie A.
Che cosa ti ha spinto a scegliere l’Italia?
“All’inizio, quando è arrivata la proposta, c’erano tanti fattori da considerare. Ho parlato con mia moglie e i nostri bambini, poiché si tratta di un cambiamento significativo. Ho avuto una telefonata con mister Nicola che è durata quasi un’ora e sono rimasto colpito dalla sua passione, dal progetto e dal fatto di essere desiderato. Questo è stato un fattore molto importante. Ora il mio obiettivo è essere pronto il prima possibile”.
Com’è stato l’impatto con la squadra e la città?
“Fantastico. Mi avevano parlato di una città tranquilla, ma questi primi giorni sono stati tutt’altro che tranquilli... È stato molto divertente, ho incontrato tanti tifosi che mi hanno fermato ovunque. Impressionante. Dal punto di vista tecnico, non ho avuto problemi; il calcio ha una lingua comune e si può comunicare attraverso il pallone”.
Cremona e Leicester: ci sono delle similitudini?
“Parlando con il proprietario Arvedi e l’allenatore, mi è chiaro che l’obiettivo è mantenere la categoria, proprio come a Leicester. Questa è la similitudine principale. Partendo da questa mentalità, in Inghilterra abbiamo ottenuto grandi successi”.
A Verona sarà possibile vederlo in campo?
“Ho cercato di mantenere la mia forma fisica durante l’estate. Finora gli allenamenti sono andati molto bene; stiamo sviluppando meccanismi collettivi. Vedremo cosa mi verrà chiesto. Tuttavia, per lunedì non spetta a me decidere”.
Che cosa pensa la sua famiglia di questa avventura?
“I miei figli arriveranno in un secondo momento, ma sarà una bella esperienza e un’opportunità per imparare una nuova lingua. C’è entusiasmo anche in famiglia”.
Come vedeva la Serie A dall’estero? Ha parlato con Claudio Ranieri prima di decidere?
“Quando ero giovane, guardavo sempre la Serie A su Channel Four. È uno dei campionati migliori al mondo, più tattico e con un maggiore possesso palla rispetto a quello inglese. Ho giocato con Enzo Maresca, che ha uno stile simile, e questo mi aiuterà. Ranieri? Non l’ho ancora sentito, ma lo farò; ha speso belle parole per me”.
Qual è il suo giocatore mito della Serie A?
“Guardavo spesso Del Piero e i suoi gol. Un grande”.
Qualcuno l’ha aiutata a prendere questa decisione?
“Enzo Maresca. Ho parlato molto con lui quando è nato il contatto con la Cremonese. Enzo ha speso bellissime parole sul club e mi ha consigliato di venire a giocare qui”.