La Juventus Rinasce mentre l'Inter Affonda

La Juventus Rinasce mentre l'Inter Affonda

La Juventus e il Napoli dominano il campionato, e sorprendentemente non è la squadra di Conte a emergere, come molti si aspettavano dopo un grande mercato estivo. Invece, è la Juventus, il club più vincente d'Italia con trentasei scudetti, a riservare sorprese. Nonostante le incertezze iniziali, tra acquisti mancati e cessioni sfumate, la Juventus ha iniziato il campionato con tre vittorie consecutive, culminate in un significativo successo contro l'Inter, ottenuto grazie alla determinazione e ai talenti emergenti come Yildiz e Adzic.

Non possiamo prevedere fino a dove potrà arrivare la Juventus, ma è indubbio che escluderla dalla corsa allo scudetto sarebbe un errore, anche se attualmente il Napoli sembra inarrivabile, potenziato dalla classe di Hojlund. Nel frattempo, Tudor non solo ha lanciato la sua squadra, ma ha anche aperto una crisi nell'Inter. La sconfitta contro la Juventus segue quella in casa contro l'Udinese, lasciando l'Inter a sei punti di distanza da Juventus e Napoli dopo sole tre giornate. Questo inizio disastroso si protrae da primavera, con l'Inter che ha perso la Coppa Italia contro il Milan, lo scudetto a favore del Napoli, e la Champions League contro il PSG, oltre alla Coppa del Mondo per club contro il Fluminense. Una serie di insuccessi che, in modo inquietante, sembra non avere fine.

Non crediamo a maledizioni o incantesimi; dietro questo tracollo ci sono solo troppi errori, dalla scelta dell'allenatore alle decisioni di mercato. Analizzando la formazione che ha subito un'altra sconfitta contro la Juventus, incassando quattro gol — per un totale di sei in tre gare — si può notare che i giocatori sono rimasti gli stessi protagonisti dei fallimenti della scorsa stagione. Allo Stadium, l'unico nuovo titolare era Akanji, recentemente arrivato, mentre i disastri di Bisseck contro l'Udinese hanno portato a questa scelta. Inoltre, le decisioni di Chivu durante la partita sembrano contraddire il costoso mercato estivo, con scelte discutibili come l'impiego di Zielinski al posto di Diouf e Sucic, e la presenza di Darmian anziché di Luis Henrique.

È evidente che l'Inter avesse bisogno di cambiamenti sostanziali tra i titolari, non solo di panchina, per portare freschezza e entusiasmo, al fine di superare delusioni e tensioni. Era necessario anche un rafforzamento della difesa, con una riflessione profonda su Sommer. Chivu, portato sulla panchina nerazzurra nonostante la sua inesperienza, ha tentato di cambiare la squadra di Inzaghi utilizzando gli stessi giocatori, ma finora senza successo. Anzi, il rendimento è addirittura peggiorato. Come possono gli stessi calciatori che hanno giocato in un certo modo per anni iniziare a fare qualcosa di diverso con successo? Cristian ha cercato di invertire il ciclo del "cambiare tutto affinché nulla cambi", ma non sembra voler cambiare nemmeno i giocatori, sperando in una trasformazione del gioco, dei risultati e dell'atmosfera. Riuscirà a farcela un allenatore senza un passato significativo in panchina? Sicuramente è necessaria una rapida inversione di tendenza.

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