La Lazio di Sarri si prepara per la sfida contro il Sassuolo
Maurizio Sarri sperava di presentare una Lazio diversa al ritorno del campionato. In vista della trasferta contro il Sassuolo, il tecnico sente il peso degli infortuni, molti dei quali sono legati agli impegni delle nazionali, oltre alle condizioni fisiche di alcuni giocatori rientrati dopo lunghi viaggi. “Come stanno? Bisogna chiedere ai ct. Due giocatori (Dia e Dele-Bashiru, ndr.) li ho rivisti ieri, a ridosso della partita, quindi gli allenamenti non offrono indicazioni chiare dal punto di vista fisico. Queste sono le difficoltà. Un calciatore, tra tutte le convocazioni, ha già accumulato 48 giorni di assenze, a cui si aggiungono la Coppa d'Africa, il Mondiale per club e le vacanze. Vengono pagati per sei mesi ma sono altrove... Il calendario va rivisto”.
Entrando nei dettagli, Sarri ha detto: “Rovella e Zaccagni sono tornati acciaccati dalla Nazionale. Zaccagni ha mostrato un miglioramento, mentre per Rovella non sappiamo ancora se sarà disponibile. Valuteremo domani mattina con il dottore. È una situazione inevitabile: vengono convocati, giocano e i tempi di recupero non sono rispettati come nel club. Per Zaccagni è un discorso diverso, poiché si tratta di un infortunio subito durante la partita”. Aggiungendo su Rovella, ha commentato: “L'infortunio (affaticamento agli adduttori, ndr.) potrebbe essere stato sottovalutato, altrimenti sarebbe rientrato prima. Non vedo altre spiegazioni”.
Le aspettative dall'infermeria riguardavano soprattutto Vecino, assente da agosto per problemi muscolari, ma il giocatore si è fermato nuovamente proprio quando era tornato in gruppo. “Mi aspettavo di recuperarlo. Anche Lazzari e Patric sono fuori, mentre Gigot si opererà lunedì. La situazione è pesante per noi. Vecino ha fatto esami con esito positivo, ma il campo ha dimostrato che non si sente pronto. Abbiamo avviato un lavoro diverso, sperando che le sue sensazioni migliorino nella prossima settimana...”. Tuttavia, c'è un rientro: quello di Romagnoli. “Dopo due turni di squalifica, può darci molto grazie alla sua esperienza. Romagnoli è il più recettivo e abile nella guida della linea difensiva. Tuttavia, la scelta in difesa è difficile, visto che Provstgaard ha giocato bene. Entrambi sono terzini sinistri, quindi dovremo decidere”.
Sul fronte del mercato, Sarri ha mostrato un sorriso amaro. “Ci sarà possibilità di fare mercato a gennaio? Non sono un commercialista e non lavoro per la Covisoc. La società mi ha detto che è serena e non avrà problemi a muoversi a gennaio. Non ero nemmeno a conoscenza del blocco in estate...”. Il sorriso, però, cela una certa delusione.
Malgrado ciò, Sarri vuole focalizzarsi principalmente sulla gara di domani a Reggio Emilia. L'andamento altalenante della Lazio, tra la sconfitta contro il Como e la ripresa con il Verona, ha sollevato alcune incertezze. “Il Sassuolo ha avuto un inizio difficile in termini di risultati, ma il tridente d’attacco con Berardi, Pinamonti e Laurienté è tra i più forti del campionato. È una squadra che non avrà nulla a che fare con la bassa classifica. Dobbiamo essere consapevoli che sarà una partita difficile; la superficialità si paga. Serve la giusta mentalità. Se non sei pronto, non solo non superi le difficoltà, ma non riesci nemmeno ad affrontarle”. Il tecnico ha anche sottolineato i margini di crescita per i biancocelesti, confrontandoli con la squadra dei suoi primi anni a Formello. “L'ultima partita è stata quella con il maggior numero di passaggi nella mia esperienza alla Lazio: quasi mille. Rovella ha toccato 130 palloni, non era mai successo. È indubbio che ci manchino due-tre giocatori in grado di fornire una qualità diversa dal punto di vista tecnico individuale, ma abbiamo riscontri fisici di grande livello. I picchi di velocità hanno raggiunto i 32,2 km/h”. Infine, ha delineato la strategia per affrontare il Sassuolo: “Il palleggio, se serve per aprire spazi e attaccarli con o senza palla, è fondamentale; se è fine a se stesso, no. Per noi è importante trovare un equilibrio, il palleggio deve aiutarci a creare opportunità e attaccare a 35 km/h...”.