Thiago Motta diventa cittadino di Sutri: un nuovo inizio nella Tuscia

Thiago Motta diventa cittadino di Sutri: un nuovo inizio nella Tuscia

La notizia che ha destato curiosità sulle spiagge italiane è che Thiago Motta è diventato ufficialmente cittadino di Sutri, un comune della provincia di Viterbo. Ma cosa porta l'ex tecnico della Juventus, che non ha mai avuto legami con la Capitale, in questo pittoresco paese di 6.900 abitanti, distante circa quaranta minuti dal centro di Roma?

Per scoprirlo, abbiamo visitato questo storico borgo arroccato sul tufo, considerato uno dei più belli della Tuscia. Dopo aver superato il noto campo da golf e l'altrettanto celebre parco archeologico con l'Anfiteatro scavato nel tufo e il suggestivo Mitreo, ci siamo avventurati lungo la "Via dell'Arte e della Storia", una strada che ci ha condotto nel cuore della cittadina.

Qui, diversi periodi storici si intrecciano: etruschi, cristiani, longobardi e papi convivono in una rara armonia artistica e architettonica, rispettata anche dalle costruzioni più recenti. Nella centrale e ventilata piazza del Comune, abbiamo incontrato il sindaco Matteo Amori, eletto nel 2023 dal centrodestra, e l'assessore Antonio Tosi, responsabile dei servizi sociali, delle politiche giovanili e della protezione civile. Abbiamo subito chiarito il nostro interesse con una domanda calcistica e scoperto che il sindaco è tifoso della Juventus, mentre l'assessore tifa Lazio.

Amori, che ha dato per primo la notizia di Thiago Motta sul suo profilo Facebook, ha descritto l'incontro con l'italobrasiliano, che lunedì scorso si è presentato in Comune accompagnato dal suo procuratore Alessandro Canovi e da un assistente originario di Sutri, per richiedere la residenza. "È una persona squisita, molto disponibile, ha scattato foto con chiunque", ha raccontato il sindaco.

Vale la pena ricordare che Thiago Motta è stato esonerato dalla Juventus a fine marzo, ma ha un contratto con il club bianconero da 3,5 milioni di euro a stagione fino a giugno 2027. La scelta di Sutri, dove ha affittato una villa al di fuori delle mura, sembra essere influenzata da vari fattori, tra cui amici che si sono trasferiti qui in passato e un possibile investimento (non necessariamente immobiliare). Il sindaco ha mantenuto il riserbo, affermando: "Non posso rivelare tutto, ma ci ha detto di essere rimasto colpito dalle bellezze paesaggistiche e archeologiche del nostro Comune".

L'assessore Tosi ha scherzato sull'argomento: "Appena l'ho visto, gli ho chiesto se fosse qui per allenare la Lazio, visto che Formello è molto vicino! Magari potremmo tesserarlo per l'Asd Calcio Sutri, che è stata appena promossa in Prima Categoria. Come allenatore? A dire il vero, uno con il suo talento ci servirebbe anche come calciatore...".

Motta si trasferirà definitivamente a Sutri a settembre, mancando di poco la Sagra del fagiolo di fine agosto, la festa più importante del paese, ma sarà presente in tempo per i fuochi d'artificio del 17 settembre, che chiudono la festa patronale di Santa Dolcissima nell'atmosfera magica dell'Anfiteatro. Qui ha scelto di ritirarsi e riposarsi in attesa di un nuovo impegno. Si narra che anche Carlo Magno abbia soggiornato nel castello della cittadina.

"Questa è una località abituata all'accoglienza - ha aggiunto Amori -; da sempre passano molti pellegrini, essendo attraversata dalla via Francigena e dalla Romea Strata. Sono certo che Motta si troverà benissimo. Per farlo conoscere meglio alla cittadinanza e integrarlo nel nostro tessuto sociale, vogliamo organizzare presto un grande evento. Speriamo che qui possa rigenerarsi e tornare ad allenare il prima possibile".

Quando si parla della Juventus, il sindaco si lascia andare: "Sono un tifoso bianconero da sempre e ne ho parlato anche con lui. Gli ho detto sinceramente che riponevo grande fiducia in lui, per il calcio che proponeva e per il momento storico della Juventus. Poteva essere una svolta epocale, poi qualcosa è andato storto. Sappiamo quanto sia difficile conciliare risultati sportivi e la spending review del club. Secondo me, e parlo da profano, il vero disastro è stato causato da Giuntoli".

A Sutri non ci sono club tifosi della Juventus, né di Roma o Lazio. Esiste solo un club dedicato all'Inter, e già si attende con entusiasmo l'arrivo di uno dei grandi eroi del triplete.

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