Claudia Villafañe e il suo legame con Napoli e Diego Maradona

Claudia Villafañe e il suo legame con Napoli e Diego Maradona

Claudia Villafañe si sente divisa tra Buenos Aires e Napoli, come dimostra la maglietta speciale che indossa durante le sue videochiamate: metà albiceleste e metà azzurra. "È solo una delle tante sorprese del nostro prossimo viaggio in Italia", annuncia l'ex moglie di Diego Maradona.

Villafañe ha organizzato un tour attraverso l'Italia insieme a China Sanjuan, fotografa ufficiale del Boca Juniors. Insieme guideranno un gruppo di 19 fortunati che partiranno dall'Argentina il 13 settembre, con tappe a Roma, Milano e, naturalmente, Napoli. "Sarà difficile trattenere l’emozione. Per me è come tornare a casa. Visiteremo la città: Piazza Plebiscito, Castel dell’Ovo, il lungomare di Mergellina. Andremo anche allo stadio per la partita contro il Pisa. Qualche giorno fa, siamo state a Villa Fiorito, nel 'potrero' dove Diego ha iniziato a giocare. Non potevamo iniziare la nostra avventura da un altro posto".

Un viaggio che si preannuncia ricco di ricordi.

"Da nord a sud, non vediamo l’ora. A Napoli ho tanti amici, ma ogni angolo della città mi parla di Diego. Le cene a Marechiaro con vista sul Vesuvio, la nostra casa a Posillipo, il Centro Paradiso a Soccavo. Vedremo anche tutti i murales dedicati a lui".

"Quello ai Quartieri Spagnoli è diventato un luogo di culto, con oltre 6 milioni di visitatori ogni anno. Ci sei già stata?" chiede Villafañe. "Di notte, mentre sfrecciavo in moto per le strade di Napoli. Ho fatto questo per Diego, non ero mai salita su uno scooter prima. Sono tornata in città dopo lo scudetto vinto nel 2023. Quel murales è stato realizzato nel 1990, ma in quel periodo era impossibile entrare nel quartiere. Ora è tutto diverso. Due anni fa, hanno anche festeggiato la vittoria dell’Argentina al Mondiale. È un piccolo angolo di Buenos Aires a Napoli".

L’Italia è diventata la sua seconda casa, sin da quel 5 luglio 1984.

"Eravamo appena arrivati, non avevo mai visto uno stadio così pieno. Tutti erano lì per salutare Maradona. Indossavo un vestito azzurro, salii le scale dietro di lui mentre iniziava a palleggiare. Poi arrivò in mezzo al campo e pronunciò la famosa frase: 'Buonasera napoletani'. Faticai a non piangere di gioia".

Maradona aveva ridato speranza al popolo napoletano.

"L’amore dei tifosi è sempre stato straordinario. Una volta entrammo in un negozio di articoli per bambini per comprare un regalo per nostro nipote. Centinaia di persone iniziarono a battere sulle vetrine, una si ruppe e noi scappammo. Quante risate. A Napoli non eravamo mai soli".

"Neppure in mare... Durante il giorno libero di Diego, prendevamo la barca per visitare le isole: Ischia, Capri, Procida. Dopo poco, i tifosi ci raggiungevano anche lì, accerchiandoci con gommoni e barchette a remi, tutto pur di salutarlo. Così cominciammo a uscire solo di notte, ma non ci pesava, eravamo felici".

"Qual è stato il momento più bello vissuto con Diego a Napoli?" chiede. "Il primo scudetto è stato inimmaginabile. La festa è durata giorni, fu eccezionale. Per il secondo titolo, il presidente Ferlaino invitò tutti su una grande nave. Diego ha segnato tanti gol indimenticabili, dalla Mano di Dio a quello del secolo contro l’Inghilterra al Mondiale in Messico. Tuttavia, il mio preferito è un altro...".

"Siamo pronti. La punizione in area contro la Juventus al San Paolo, il primo successo del suo Napoli contro i bianconeri. Una rete che non si può spiegare, quel pallone si alzò e finì in porta contro ogni legge razionale. Maradona era così: unico".

"E fuori dal campo?" continua. "Era sempre lo stesso Diego. La domenica andavo con lui allo stadio. Se vincevamo, tutto bene. Quando si perdeva, non parlavamo fino al lunedì. La sua vita ruotava attorno al calcio. Ma quella era un’epoca diversa, contavano i valori: la maglia, la squadra. Oggi invece, pesano solo gli interessi economici".

"Ho sempre sostenuto Maradona, anche nei momenti più difficili. I periodi complicati li tengo per me, preferisco ricordare solo i momenti belli. Ci siamo separati dopo vent’anni, ma il nostro amore non è mai finito, ha solo cambiato forma. Lui è il padre di Dalma e Gianinna, volevamo che le nostre figlie fossero felici. Per noi, lui è sempre stato presente".

"La sua anima, in qualche modo, è ancora a Napoli. Rivive nei racconti della gente e nei luoghi che per sette anni sono stati anche nostri". "È per questo che torno ogni volta che posso. Chi ama Diego deve passare per Napoli almeno una volta nella vita. È l’unico posto al mondo dove Maradona non è mai andato via. Sono sicura che qualche lacrima scenderà".

"Avverte la sua mancanza?" le viene chiesto. "Mi dispiace che non possa vedere crescere i suoi nipoti. Benjamin gioca a calcio come lui, Roma lo ha conosciuto poco, mentre Azul non l’ha mai incontrato ma parla di Diego in continuazione. Avevano un nonno fantastico. Questo è il mio più grande dispiacere".

"Claudia, se Diego fosse ancora qui, cosa vorresti dirgli?" "Sa già tutto, ci parlo sempre. So che mi ascolta".

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