Debutto della Refcam nel Calcio Moderno
Sabato segna il debutto della Refcam, un dispositivo innovativo fissato agli auricolari degli arbitri, dopo l’annuncio delle decisioni del VAR. Questa tecnologia, ora considerata quasi mitologica, si presenta come una creatura a tre occhi, con una voce che risuona e che emette schiuma bianca, simile a Totò le Mokò che suona mille strumenti. Il suo utilizzo ha ormai i tempi di preparazione di un torero.
Il terzo occhio della Refcam indurrà i giocatori a prestare attenzione ai propri gesti e parole, enfatizzando il principio che “ciò che succede in campo, resta in campo”. Tuttavia, la telecamera offrirà a VAR e spettatori immagini esclusive direttamente dal cuore del gioco. Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta, ha raccomandato ai suoi registi di restare vicini all’arbitro per garantire la migliore visione dell’azione. È un passo avanti verso la civiltà dell'immagine, anche se ci sono sciacalli che traggono profitto da filmati rubati. Antonio Zappi, presidente dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA), ha dichiarato: “Auspichiamo che queste novità possano generare nuove risorse”, sottintendendo che i diritti su queste immagini uniche dovrebbero essere riconosciuti.
Il calcio moderno è caratterizzato dalla vendita di ogni possibile contenuto, persino di oggetti personali come mutande e calzini negli spogliatoi. Ma è realmente necessario mostrare ogni dettaglio? I manuali di seduzione insegnano che un velo di mistero può essere più intrigante di un'esposizione totale. Quanto avrebbe pagato una rete televisiva per riprendere il lancio della monetina che decise la semifinale Italia-URSS a Euro ‘68? Allora, lo spogliatoio era un sancta sanctorum , inaccessibile. Nel buio dell’attesa, sono nate leggende: i 5 franchi in bilico tra due piastrelle… L’angelico Facchetti che sbucò a braccia alzate rappresentò la più bella delle annunciazioni, molto più affascinante di un semplice zoom sulla monetina.