Fiorentina: Obiettivi e Strategie di Stefano Pioli

Fiorentina: Obiettivi e Strategie di Stefano Pioli

Stefano Pioli ha preso le sue decisioni. Dopo oltre un mese di lavoro, la Fiorentina, sotto la guida del tecnico emiliano, ha acquisito una fisionomia chiara, con un progetto definito e obiettivi ambiziosi. Il primo traguardo da raggiungere è quello di entrare nel tabellone di Conference League , un torneo in cui i viola hanno già raggiunto due volte la finale, purtroppo senza successo, e sono arrivati in semifinale nella scorsa edizione.

L’ avversario si chiama Polissya , rappresentante della città di Zytomyr, gravemente colpita dalla guerra in Ucraina. Per questo motivo, la squadra, che ha recentemente eliminato i magiari del Paksi, giocherà in Slovacchia a Prešov, dove la Fiorentina si presenterà giovedì. Dopo questa partita, la squadra volerà a Cagliari per il debutto in campionato domenica.

Da quando ha ripreso la guida della Fiorentina, Pioli ha perseguito un’idea chiara: schierare tre attaccanti contemporaneamente, con Albert Gudmundsson dietro il nuovo arrivato Edin Dzeko e il totem Moise Kean . Il modulo 3-4-1-2, però, non ha brillato nella recente partita contro la Japan University, nonostante il gol di Gud. Tuttavia, il tecnico ha ormai definito la formazione titolare e si prevede che giovedì a Prešov la Viola scenderà in campo con De Gea in porta, Comuzzo , Pongracic e Ranieri in difesa, Dodò e Gosens come esterni, e il nuovo acquisto svizzero Sohm a fianco di Fagioli a centrocampo, con le punte già menzionate. Almeno sette elementi sembrano imprescindibili per Pioli: De Gea, Ranieri, Dodò, Fagioli, Gosens, Gudmundsson e Kean. È probabile che il tecnico scelto dal club di Rocco Commisso non si priverà facilmente di questi giocatori. Tuttavia, Pongracic ha scalato le gerarchie e si è affermato al centro della difesa, superando la concorrenza dello spagnolo Pablo Marì , che con Raffaele Palladino aveva un posto fisso in campionato, ma non era inserito nella lista per la Conference. Marì potrebbe ora anche lasciare la squadra. Non si escludono colpi di scena fino al 1° settembre.

Dal 21 al 31 agosto, la Fiorentina affronterà quattro partite: due playoff di coppa e due gare di Serie A. Pioli sarà quindi obbligato a ruotare i suoi uomini. Chi incalza i titolari? Attualmente, in difesa l’unico candidato è Marì , poiché il nuovo arrivato Viti è ancora in fase di adattamento. Durante la settimana, Rolando Mandragora , vera rivelazione della passata stagione con nove gol e sei assist, è rientrato in gruppo. Mandragora ha un contratto in scadenza a giugno 2026 e il rinnovo si prospetta complicato. Dopo un infortunio, sta ora recuperando. Se rimarrà, potrebbe dover contendere il posto al solido Sohm . Anche Cher Ndour , il più promettente tra i giovani nel precampionato, guadagnerà minuti e spazio a centrocampo. Fabiano Parisi resta l’alternativa naturale a Gosens. In attacco, è evidente che Dzeko, prossimo ai 40 anni, non potrà garantire un ritmo elevato in ogni partita. Qui, per ora, Pioli deve adattarsi: può utilizzare un doppio trequartista affiancando l’altro nuovo acquisto italiano Jacopo Fazzini a Gud. In alternativa, può schierare Beltran , l’unica punta disponibile, ma Beltran è in uscita e un altro attaccante potrebbe arrivare. Il cagliaritano Piccolo resta un’opzione, ma prima è necessario fare cassa.

Topics

Related news