Futuro di San Siro: Decisioni Cruciali in Arrivo
Tra un mese avremo maggiori chiarimenti sul futuro di San Siro. Sebbene non tutto sarà definito, molte informazioni saranno disponibili. La questione cruciale riguardante il destino dello stadio è rimasta in sospeso prima dell'estate, durante l'inchiesta sull'urbanistica condotta dalla Procura di Milano. Con la fine di agosto, il termine del 10 novembre si avvicina, data entro la quale dovrà essere completata la vendita dello stadio a Inter e Milan. I club hanno calcolato che è necessaria l'approvazione del Comune di Milano entro la fine di settembre, o poco oltre, per poi avere a disposizione gli ultimi 40 giorni per le pratiche di rogito. Tuttavia, il sindaco Sala ha rilasciato una dichiarazione che potrebbe influenzare notevolmente l'esito della vicenda.
Analizziamo le possibili evoluzioni nei prossimi giorni. Si presentano due scenari: il primo prevede che il Consiglio comunale approvi la vendita, consentendo ai club di passare alla fase di progettazione del nuovo stadio, che comporterebbe la demolizione del 70-75% dell'attuale San Siro. In questo caso, ci si può aspettare un'ondata di ricorsi da parte dei contrari al nuovo stadio, portando la questione in tribunale. Il secondo scenario, invece, prevede che non si proceda con la vendita, consentendo al vecchio San Siro di rimanere intatto e ai club di riprendere in considerazione un progetto per un nuovo stadio in un'altra località, con il Milan che potrebbe optare per San Donato, mentre l'Inter rimane incerta (forse anche a San Donato con il Milan).
Due passaggi fondamentali devono essere completati entro la fine del mese. La Giunta comunale di Milano si riunirà a breve, probabilmente entro una settimana. La delibera sarà discussa nelle commissioni consiliari e si prevede un voto in Consiglio nella seconda metà di settembre. La questione principale è se la maggioranza riuscirà a mantenere la coesione: il sindaco Sala è favorevole alla vendita di San Siro, con la costruzione del nuovo stadio nell'area degli attuali parcheggi, ma la maggioranza è divisa. Pertanto, due dichiarazioni recenti meritano attenzione.
Durante la commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, a 43 anni dalla sua morte, il sindaco Sala ha affermato: "Mi dimetterei se non venisse approvata la vendita di San Siro? Assolutamente no. Un sindaco dovrebbe dimettersi solo se una decisione compromette il funzionamento dell'amministrazione, come nel caso di un bilancio non approvato, ma per questioni di questo tipo no". Questa affermazione sembra derivare da un incontro di maggioranza avvenuto poco prima. Si mormora che Sala abbia voluto alleviare la pressione sui consiglieri di maggioranza, evitando di trasformare il voto su San Siro, già delicato, in un voto di fiducia.
Carlo Monguzzi, consigliere di Europa Verde, membro della maggioranza ma contrario all'operazione stadio, ha scritto su Instagram: "La destra voterà a favore della vendita di San Siro. Ora che il sindaco ha separato il voto in aula dalle sue dimissioni, la votazione riguarderà esclusivamente San Siro e le questioni correlate, senza più legami con la fiducia nella giunta. Pertanto, i consiglieri di centrodestra, storicamente favorevoli alla cessione, potranno votare favorevolmente, anche se dichiareranno il contrario". La verità emergerà presto. Questa storia ha ancora molto da rivelare.