Il Milan a caccia di Rabiot e un difensore per completare la rosa
Il Milan sta concentrando i suoi sforzi sull'acquisto di un difensore da affiancare a Tomori, Gabbia, De Winter e Pavlovic. Tuttavia, ieri l'amministratore delegato Furlani e il direttore tecnico Tare hanno dedicato tempo anche all'arrivo di Adrien Rabiot a Milanello. Il centrocampista francese è un obiettivo prioritario per Allegri, che desidera riabbracciarlo dopo la sua esperienza alla Juventus.
Il trasferimento di Rabiot potrebbe facilitare la cessione di Yunus Musah all'Atalanta, che attende il calciatore statunitense e ha già raggiunto un accordo con tutte le parti coinvolte.
Il Milan è convinto di aver fatto progressi significativi per ottenere Rabiot, grazie a un intenso dialogo con la madre e agente Veronique, che si è intensificato dopo i primi contatti di venerdì. Inoltre, il Marsiglia ha acquisito Arthur Vermeeren in prestito dal Lipsia, il che ha reso meno urgente la situazione con Rabiot per De Zerbi, che ha anche perso Rowe, ora al Bologna a causa di una disputa con Adrien.
Il direttore sportivo Benatia è particolarmente irritato con Rabiot e il suo entourage, ritenendo che non lo stiano consigliando adeguatamente. La mancanza di scuse immediate da parte del centrocampista ha ulteriormente compromesso i rapporti con l'ambiente e lo spogliatoio. Rabiot è consapevole del rischio di affrontare una stagione complicata, sia che rimanga all'Olympique sia che venga reintegrato.
Oggi il Milan deve cercare di finalizzare l'accordo contrattuale con Rabiot, che guadagna oltre 5 milioni netti a stagione, e trovare un'intesa con il club francese, che chiede 15 milioni per il suo cartellino. Dato il contesto attuale, il club non sembra disposto a fare sconti. Il tempo stringe, e oggi potrebbe essere decisivo per il futuro del giocatore. È positivo notare che Adrien ha rifiutato l'interesse dell'Aston Villa, dichiarando che, se si muoverà, sarà solo per il Milan, a meno di un'offerta inaspettata.
Per quanto riguarda il difensore del Manchester City, il pessimismo prevale. I colloqui con l'agente di Akanji si sono intensificati, ma il giocatore ha ribadito di desiderare di giocare in Champions e non è disposto a ridurre il suo ingaggio di 5 milioni netti. Questi fattori hanno portato il Milan a fare un passo indietro. Trovare un difensore con meno di 48 ore prima della chiusura del mercato sarà difficile, anche se il club è disposto a investire circa 15 milioni. Wesley Fofana del Chelsea è una possibile opzione, ma il suo allenatore non sembra intenzionato a lasciarlo partire. Benoit Badiashile potrebbe essere un'alternativa, ma ha avuto poco spazio la scorsa stagione ed è attualmente infortunato. Un'altra opzione potrebbe essere Joe Gomez, che il Liverpool è disposto a cedere se acquisterà Marc Guéhi dal Crystal Palace. È stato nuovamente proposto anche Merih Demiral, attualmente all'Al Ahli, ma ha un contratto oneroso fino al 2026.
In attacco, il Milan non ha bisogno di rinforzi, ma c'è l'ipotesi di uno scambio di prestiti con la Roma: Dovbyk al Milan e Gimenez alla Roma. Massara ha dichiarato a Sky che l'operazione non è ancora avviata e, sebbene le ultime ore di mercato possano riservare sorprese, al momento non esiste. Gimenez ha confermato ai compagni di non voler lasciare Milano, anche se in precedenza aveva aperto a un trasferimento temporaneo nella Capitale. Alcuni contatti tra le parti continueranno anche oggi; l'operazione è difficile, ma non è completamente da escludere. Il Milan non considera questa situazione una bocciatura per il messicano, poiché con il nuovo sistema di gioco e l'impiego di Leao come centravanti, il suo spazio sarebbe ridotto. Alla Roma, secondo i dirigenti rossoneri, avrebbe più opportunità e potrebbe tornare a brillare. Inoltre, Dovbyk, per le sue caratteristiche fisiche, potrebbe offrire soluzioni in area che Gimenez non garantisce.