La carriera di Pierluigi Pardo: dal marketing alla telecronaca
Pierluigi Pardo, originario del quartiere Trieste e figlio di un militare di carriera e di un’insegnante con esperienze all’estero, è oggi un noto telecronista per Dazn, con un passato che include collaborazioni con TelePiù, Stream, Sky e Mediaset. La sua carriera avrebbe potuto prendere una direzione diversa, considerando che si è laureato in Economia alla Sapienza con una tesi sul ruolo delle marche commerciali nella grande distribuzione europea. Questo tema, affrontato negli anni '90, era particolarmente attuale, con un focus sulla crescente rarefazione dei negozi di prossimità.
Dopo la laurea, Pardo è stato assunto dalla Procter & Gamble, dove ha gestito marchi come Infasil, Vicks e Tempo, senza la necessità di apportare modifiche significative, poiché questi prodotti dominavano già il mercato. Durante la settimana lavorava in ufficio, mentre nei fine settimana si dedicava alle telecronache. Quando Stream gli propose un contratto a tempo indeterminato, suo padre lo esortò a riflettere sulla stabilità di una carriera in una grande azienda. Tuttavia, Pardo aveva già preso la sua decisione, lasciando P&G e avviandosi verso il mondo della televisione, un passo che lo ha rattristato, considerando i legami che aveva instaurato in azienda.
Il suo interesse per il giornalismo è nato casualmente nel 1992, mentre si preparava per l’esame di maturità. Dopo aver sostituito il fidanzato di un’amica per scrivere un articolo su una partita di pallanuoto, Pardo ha trovato la sua vocazione. Nel 1996, durante un soggiorno Erasmus a Londra, ha collaborato con l’agenzia Italpress, seguendo eventi sportivi, e ha cercato di farsi notare da TelePiù, chiedendo a Rino Tommasi di consegnare una videocassetta con una sua telecronaca di prova.
La sua attesa è stata premiata quando, dopo vari tentativi, è stato contattato da TelePiù per il suo primo servizio. Da quel momento ha intrapreso un lungo percorso di gavetta, iniziando dalle partite minori. Pardo riconosce l'importanza di Sandro Piccinini, che ha rivoluzionato il linguaggio delle telecronache, portando un approccio più diretto e immediato. Questo approccio ha contribuito a modernizzare il modo di commentare le partite, un cambiamento che Pardo ha abbracciato.
Egli ha anche condiviso la sua ammirazione per Gian Piero Galeazzi, sottolineando la leggerezza e la spontaneità che caratterizzavano il suo stile. La preparazione per una telecronaca richiede circa sei ore, durante le quali Pardo aggiorna i suoi file con dati e notizie, condensing le informazioni principali in un foglio. Ha raccontato un episodio in cui una tempesta di grandine fece volare via i suoi appunti, costringendolo a trovare un metodo alternativo per conservarli.
Il suo stile narrativo è descritto come rock e immaginifico, arricchito da citazioni di film e musica. Pardo crede che sia fondamentale seguire il proprio istinto per evitare di cadere in un linguaggio troppo codificato. Ricorda con entusiasmo una partita tra Napoli e Fiorentina, in cui Paolo Sorrentino, regista de La grande bellezza, ha assistito alla partita da bordo campo, dimostrando la potenza emotiva del calcio.
Tra i suoi scrittori preferiti, Pardo cita Nick Hornby, autore di Febbre a 90 e Alta fedeltà, e per quanto riguarda la musica, menziona Bruce Springsteen come la sua scelta definitiva. Infine, ricorda con affetto Tony Adams, ex difensore dell’Arsenal, la cui storia di lotta contro l’alcolismo lo ha profondamente colpito.