Mirco Antenucci: Dalla Maglia Biancazzurra al Ruolo di Direttore Sportivo

Mirco Antenucci: Dalla Maglia Biancazzurra al Ruolo di Direttore Sportivo

Mirco Antenucci si trova al Centro Sportivo Fabbri di Ferrara, impegnato a rispondere a chiamate e messaggi sul suo smartphone. Dopo aver seguito gli allenamenti, si dirige verso l'ufficio. Non indossa più la divisa biancazzurra con il numero 7; ora è sempre elegante in giacca e camicia. "Dopo l’addio al calcio, avevo promesso ai tifosi della Spal che sarei rimasto, nonostante il fallimento. La categoria non è importante. Questa città è casa mia. Ho scelto di restare per la gente," afferma l'ex bomber.

Dopo 23 anni di carriera e oltre 220 gol segnati, Antenucci è diventato il direttore sportivo della nuova Ars et Labor Ferrara. "Ci siamo ritrovati senza allenatore, giocatori e con zero dipendenti. Non avevamo neppure una sede ufficiale. In un mese abbiamo costruito la squadra dal nulla. È stato un periodo complicato; da calciatore non hai tutte queste responsabilità. Da dirigente, gli impegni sono molti: ascoltare i procuratori, confrontarsi con lo staff e il gruppo, e partecipare a riunioni con la proprietà. La mente è sempre rivolta al campo," spiega.

L’obiettivo, però, è cambiato: ora non deve più pensare a fare gol.

"Sono sincero, il calcio giocato non mi manca. Due anni fa ho deciso di intraprendere il corso da direttore sportivo, ero certo di non voler stare in panchina. Ho smesso a 41 anni, senza rimpianti. Ed è subito iniziata la mia avventura come direttore sportivo," racconta.

Alla prima di campionato del Ferrara, oltre 5.000 tifosi erano presenti allo stadio Mazza.

"Non sembrava una partita di Eccellenza, peccato per il risultato: abbiamo perso 2-1. In Coppa Italia abbiamo superato il Mesola. La gente ha sempre dimostrato attaccamento e amore per questa maglia," dice.

Antenucci lo sa bene, avendo raggiunto la Serie A con la Spal.

"Ho vissuto anni bellissimi. La promozione nel 2017 e la doppietta decisiva contro la Sampdoria per la salvezza conquistata l’anno successivo. Per noi mantenere la categoria alla prima stagione in A è stato come vincere lo scudetto," ricorda con nostalgia.

Ha scelto di chiudere la carriera in biancazzurro dopo cinque anni e tante soddisfazioni.

"Ho pianto tantissimo la sera dell’addio al calcio. Sono stato fortunato a fare ciò che ho sempre desiderato da bambino. Ringrazio la vita per avermi regalato 23 anni di un lavoro che ho amato," confida.

Dalle sfide contro Inter, Juventus e Milan al fallimento. Cosa è successo al club?

"Nello scorso campionato siamo riusciti a evitare la retrocessione vincendo ai playout contro il Milan Futuro. Quando il fallimento non dipende dalla squadra, è complicato da accettare. L’ho vissuto a fine carriera e nella città in cui ho scelto di vivere, è stata una batosta difficile da superare," spiega.

Si è subito messo a disposizione della nuova proprietà.

"Ci sono stati dei colloqui, ma non ho mai avuto dubbi. La mia nuova vita doveva ripartire da Ferrara. Il primo giorno eravamo senza allenatore e giocatori. Non avevamo neppure un campo in cui allenarci. Abbiamo lavorato senza sosta per essere pronti," racconta.

Ha costruito una squadra di giovani con alcuni innesti d’esperienza. In panchina c’è Di Benedetto, ex allenatore della Samp Primavera.

"Giochiamo in Eccellenza, siamo la nuova Spal. Gli avversari contro di noi vorranno vincere. Non dobbiamo mai abbassare la guardia," avverte.

Dove vuole arrivare l’Ars et Labor Ferrara?

"Il club è nato un mese fa, la prima cosa da fare era ripartire. Dobbiamo ragionare per step. Ora abbiamo un campionato da affrontare. I tifosi della Spal si aspettano di vincere subito, e noi ce la metteremo tutta," promette.

Antenucci, chi meglio di lei per sognare il ritorno tra i professionisti?

"Non voglio pensare troppo oltre. Spero di ottenere il massimo da questa esperienza. Fin dal primo momento ho dato amore e massima dedizione al progetto. Gli errori arriveranno, ci sarà sempre qualcosa da migliorare. Nel calcio, come nella vita, l’importante è dare il 100% per non avere rimpianti," conclude.

Topics

Related news