Violenza in una partita di calcio giovanile a Collegno
Violenza in una partita di calcio giovanile a Collegno
Una partita di calcio giovanile a Collegno si è conclusa con una violenta rissa, coinvolgendo anche i genitori presenti per assistere all'incontro dei propri figli. L'intervento degli adulti, invece di riportare la calma, ha trasformato la situazione in un conflitto contrario ai valori di fair play, sport e divertimento.
Nel tardo pomeriggio di domenica 31 agosto, si è svolta una partita del torneo giovanile Super Oscar tra Csf Carmagnola e Volpiano Pianese, valida per la categoria Under 13. Al termine dell'incontro, vinto dal Carmagnola con un punteggio di 1 a 0, è scoppiato un piccolo battibecco tra i giovani giocatori, una rivalità comune in campo anche tra atleti più esperti.
Improvvisamente, il padre di un giocatore del Carmagnola ha scavalcato la recinzione e, invece di cercare di calmare la situazione, si è scagliato con violenza contro il portiere del Volpiano Pianese. Dopo aver colpito il ragazzo con un pugno al volto, lo ha spinto a terra colpendolo ripetutamente. Secondo le ricostruzioni, il portiere avrebbe reagito all'esultanza dei tifosi avversari e il padre sarebbe intervenuto per difendere il figlio. A riportare la calma in campo sono stati i dirigenti delle due squadre.
L'aggressore è stato identificato dai carabinieri, che stanno raccogliendo le testimonianze e hanno avviato un'inchiesta. Il ragazzino di 13 anni è stato trasportato all'ospedale Martini, dove è stato diagnosticato con una forte contusione allo zigomo e una frattura al malleolo.
Andrea Mirasola, allenatore del Volpiano Pianese, ha commentato l'accaduto al Corriere della Sera: "I fatti sono semplici e brutali; gli animi erano tesi per una partita combattuta. Alcuni sfottò al termine della gara hanno scatenato la reazione dei miei calciatori, creando un piccolo parapiglia che sarebbe stato sedato. Improvvisamente, questo genitore ha aggredito il nostro portiere". Mirasola ha aggiunto che il gesto è stato estremamente violento: "Io, il mio staff e i ragazzi siamo sotto choc".
Il sindaco di Volpiano, Giovanni Panichelli, ha espresso solidarietà al ragazzo, alla sua famiglia e alla squadra, definendo l'accaduto un fatto grave e poco edificante. Anche la società del Carmagnola ha preso le distanze dall'accaduto, scusandosi con gli avversari: "Quanto accaduto rappresenta un comportamento grave e inaccettabile. Ci sentiamo in dovere di porgere le nostre più sincere scuse alla giovane vittima dell’aggressione e alla sua famiglia, nonché all’intera comunità sportiva coinvolta".