Christopher Nkunku: Le sue prospettive al Milan

Christopher Nkunku: Le sue prospettive al Milan

Durante la conferenza stampa di presentazione, Christopher Nkunku ha rivelato il suo ruolo preferito in campo, affermando: "Il trequartista, ma dipende dalla partita e ovviamente dalle decisioni del mister". L'attaccante francese ha sottolineato come il suo futuro al Milan sarà determinato dalle scelte di Massimiliano Allegri e dal feeling con i compagni di squadra.

Nkunku è a Milanello da una settimana e si sta preparando per recuperare la forma dopo un'estate in cui non ha giocato nelle amichevoli del Chelsea. Sebbene abbia partecipato al Mondiale per club, vinto fino al 13 luglio, non scende in campo da due mesi. Pertanto, è improbabile che parta titolare nella partita contro il Bologna domenica sera; è più probabile che Allegri lo utilizzi nella ripresa.

In assenza di grandi cambiamenti tattici, Nkunku (soprannominato "Christo" in Inghilterra) non giocherà come trequartista puro. Con il 3-5-2 attuale di Allegri, il francese potrebbe occupare il ruolo di prima o seconda punta, affiancando Pulisic o supportando il nuovo Leao come centravanti. La sua versatilità e le sue qualità gli permettono di adattarsi a entrambe le posizioni, dimostrando un ottimo senso del gol, simile a quello di Gimenez, che ha raggiunto 20 reti nella stessa stagione.

Nkunku ha iniziato la sua carriera al PSG come mezzala, evolvendosi in vari ruoli offensivi, dal trequartista all'esterno e infine alla punta. Questo gli consente di essere un'opzione flessibile per Allegri, che potrebbe decidere di schierarlo in un tridente di velocità e tecnica con Pulisic e Leao. Tuttavia, questa soluzione richiede un sacrificio collettivo da parte della squadra, rendendo necessario un periodo di adattamento.

Allegri potrebbe optare per un 3-4-2-1, un 4-3-3 o un 3-4-1-2 con Nkunku in squadra, ma probabilmente non subito. Il tecnico privilegia l'equilibrio e, dopo le numerose reti subite in passato, la priorità sarà stabilire una solida difesa. Tuttavia, Allegri è anche un allenatore che riconosce e valorizza il talento. In passato, quando ha avuto giocatori di qualità, come durante i suoi anni alla Juventus o nel suo primo periodo al Milan, non ha esitato a impiegarli intensamente.

Nkunku ha impressionato Allegri sin dai primi allenamenti, grazie alla sua velocità, alla sua abilità con entrambi i piedi e alla sua intelligenza calcistica. In un calcio moderno con cinque sostituzioni, entrare dalla panchina non è più visto come un demerito, ma sarà comunque difficile escludere uno tra Nkunku, Pulisic e Leao dall'undici titolare una volta che tutti saranno in forma. Chissà che Allegri non decida di sorprenderci con una delle sue classiche "allegrate"; potrebbe, ad esempio, schierare Pulisic come ala di fatica simile a Saelemaekers o come mezzala creativa.

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