Il Napoli Trionfa sulla Fiorentina: 3-1 e Messaggio Chiaro alle Rivali

Il Napoli Trionfa sulla Fiorentina: 3-1 e Messaggio Chiaro alle Rivali

Se la Fiorentina doveva rappresentare una prova per il Napoli, i partenopei tornano a casa con il voto più alto, sebbene senza lode per i 15 minuti finali di sofferenza. Dettagli che, secondo Conte, fanno tutta la differenza del mondo, ma che non cambiano la sostanza: i campioni d'Italia hanno ancora fame e, con l'aggiunta di Hojlund, sono diventati una squadra completa, capace di costruire molto e concedere pochissimo.

Il 3-1 al Franchi è un chiaro messaggio alle rivali: questo Napoli ha più fame di prima e ora dispone di una vasta gamma di soluzioni di qualità in fase offensiva. Un'ottima iniezione di fiducia in vista del ritorno in Champions di giovedì, in casa di Guardiola.

Conte schiera subito Hojlund, che si unisce ai debuttanti Milinkovic (sostituto di Meret, fermo per affaticamento) e Beukema, entrato per l'infortunato Rrahmani. Le qualità del danese si fanno subito notare: protezione del pallone, attacco alla profondità e movimento continuo per creare spazi per i Fab Four. La gara si sblocca rapidamente: Anguissa serve Di Lorenzo in area, De Gea compie un grande intervento, ma Hojlund, da un metro, non riesce a segnare, favorendo il salvataggio sulla linea di Gosens. Tuttavia, Comuzzo stende Anguissa e al 6' De Bruyne trasforma il rigore, portando il Napoli in vantaggio.

La Fiorentina fatica a trovare il ritmo, mentre il centrocampo azzurro è una centrifuga che manda fuori giri la pressione viola. Al 14', Dodò sbaglia un controllo, Spinazzola si fa rifinitore e trova Hojlund, che dimostra le sue qualità da centravanti: strappo in profondità, corpo a protezione della palla e freddezza sotto porta, portando il punteggio sul 2-0 per il Napoli. L'unica occasione viola nel primo tempo arriva su una bella ripartenza, ma Di Lorenzo compie un salvataggio provvidenziale. Prima, il Napoli aveva sfiorato il tris con De Bruyne, ma il super De Gea tiene in vita la Fiorentina.

Il secondo tempo si apre con un'occasione per Politano, ancora murato da De Gea. Dalla bandierina, il Napoli chiude i conti con Beukema, abile a spingere in rete l'assist di Anguissa. La Fiorentina è tramortita e il Napoli continua a spingere, costringendo De Gea a un altro intervento su McTominay. Mentre il Napoli gestisce il gioco, la Fiorentina cerca un episodio per riaprire la partita. Lo trova a 11' dalla fine sugli sviluppi di un angolo, con Ranieri bravo a stoppare e sorprendere Milinkovic con un rasoiata. La Viola prova a crederci, Milinkovic vola su Fazzini (ma c'era fallo) e salva su Piccoli, mentre Gosens sfiora il palo di testa.

La Fiorentina si sveglia tardi, mettendo in evidenza un difetto del Napoli: la tendenza a togliere le mani dal volante troppo presto. Conte riconoscerà che c'è ancora molto lavoro da fare, ma il suo Napoli cresce a vista d'occhio.

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