Napoli conquista il quarto scudetto in una notte emozionante contro il Cagliari
Centodieci giorni dopo, precisamente novantanove, in una notte che il destino ha voluto ripercorrere, il Cagliari si presenta come avversario. La storia si svolge davanti a 50.497 spettatori increduli: il quarto scudetto è lì, sulle maglie, evocando il 23 maggio, mentre Napoli scopre una nuova e straordinaria dimensione. I tifosi si godono le giocate di Kevin De Bruyne e attendono l'arrivo di Hojlund, atterrato a Ciampino. Tuttavia, i campioni d’Italia non riceveranno red carpet o petali di rosa: la partita termina 1-0 per il Napoli, con un gol segnato all'ultimo secondo da Frank Anguissa, che trasforma un'azione in pura estasi.
Il Cagliari, pur con dignità e idee brillanti, maledice il cronometro, benedetto solo una settimana prima contro la Fiorentina. Il tecnico Conte schiera Spinazzola a sinistra (fuori Olivera) e adotta un modulo 4-1-4-1 con Lucca davanti e De Bruyne alle sue spalle. Nonostante un possesso palla del 63%, il Napoli fatica a trovare spazi per colpire il Cagliari. Fabio Pisacane, napoletano e molto emozionato, affronta gli avversari in uno scontro diretto, mentre la sua squadra difende con determinazione, senza commettere errori. Folorunsho dà coraggio a Esposito, che crea pericoli in area, mettendo in difficoltà Meret.
Il Napoli continua a esercitare la pressione, ma non basta: Caprile si dimostra abile nel neutralizzare le conclusioni di Spinazzola. Luvumbo, subentrato a Zappa, prova a colpire dalla distanza, ma senza successo. Pisacane decide di effettuare cambi per mantenere freschezza in campo, sostituendo Prati ed Esposito con Gaetano e Borrelli. Il Napoli allarga il gioco e Politano ha un'opportunità, ma la sua conclusione finisce alta. L'inerzia della partita sembra essere a favore del Cagliari, che si lamenta per una chance sprecata da Folorunsho a 16 minuti dalla fine.
Conte effettua i suoi cambi di routine: Ambrosino entra per Lucca, e Lang e Olivera sostituiscono De Bruyne e Spinazzola, passando a un 4-3-3. Lang sfiora il gol, ma Mina salva la situazione. Sembra che la partita sia destinata a finire in pareggio, quando al 93' McTominay ha un'opportunità chiara, ma Caprile si oppone. Anche la rovesciata di McTominay finisce di poco fuori, mentre Anguissa protesta, trovandosi sulla traiettoria. Tuttavia, non è finita finché non è finita. Da un angolo, con una sponda di Buongiorno, il Napoli riesce a segnare proprio all'ultimo secondo, regalando una gioia indescrivibile ai suoi tifosi grazie a Anguissa.